03.3.2026 Giornata internazionale della natura selvatica.

Questa giornata ci ricorda quanto profondamente la società umana dipenda dalla biodiversità, per il cibo, l’acqua, il carburante, il materiale da costruzione, anche per le medicine, l’economia locale e il benessere psicofisico. La natura ci fornisce ciò che ci serve; danneggiando gli ecosistemi mettiamo a rischio la nostra stessa sicurezza alimentare, sanitaria ed economica. La giornata mondiale della natura selvatica è anche un momento per riflettere sull’urgenza di contrastare il bracconaggio, il commercio illegale e lo sfruttamento insostenibile delle specie sia animali che vegetali. Il Friuli Venezia Giulia ha un’elevata biodiversità; numerosi sono gli animali presenti, come grandi carnivori, tra orsi Bruni, lupi, sciacalli, ungulati come i camosci, caprioli, cervi, stambecchi. E poi Galli Cedroni, Galli forcelli, avvoltoi…. Delfini, farfalle, dalla la Vanessa al macaone. Nel 2025, il Rapporto ecomafie per il FVG  ha evidenziato che ci sono stati oltre 300 episodi di violenza su animali segnalati nel corso dell’anno; numerosi sequestri effettuati dai carabinieri forestali per animali detenuti lecitamente, sia animali selvaggi che autoctoni. In Italia quasi 30.000 animali vivi sono stati recuperati nel corso di un’operazione globale coordinata dall’Interpol, operazione durata un mese in 134 paesi del mondo e che  ha portato un numero record di sequestri. L’indagine ha messo in luce un affare da 20 miliardi di dollari all’anno; sono stati restituiti alla libertà almeno 29.000 animali vivi e effettuato una serie di sequestri tra fauna, flora e legname tagliato illegalmente. Tra le specie più contrabbandate ci sono numerosi uccelli, tartarughe, rettili, grandi felini e, tra le piante, ,soprattutto quelle grasse e i cactus che sono severamente protetti, non si possono commerciare, al fine di  proteggerle dall’estinzione causata dal bracconaggio. In habitat come il deserto di Aatacama in Cile, il commercio illegale minaccia un terzo delle 1478 specie di cactus conosciute. Ma anche il nostro territorio va protetto, rispettato e difeso, così come lo abbiamo fatto questa estate durante il tentativo, poi fallito, di costruire le pale eoliche!

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