04.06.2025 Cimiteri Boschi Vivi in Italia: un nuovo modo di dire Addio.

In molte località d’Italia lo spazio urbano dedicato ai cimiteri si sta esaurendo; un problema comune a tante metropoli e città nel mondo, a prescindere dalla tradizione di sepoltura richiesta dalle vari religioni. Ogni giorno sulla Terra muoiono 170mila persone, 62 milioni nel 2024, e si prevede che lo spazio sufficiente per gestire le inumazioni sarà dimezzato già nei prossimi dieci anni. Il problema è anche ambientale, non solo gestionale, ed ecco che alcuni gruppi ambientalisti hanno pensato di creare i “cimiteri Boschi Vivi”, noti anche come “cimiteri naturali” o “boschi dei vivi e dei morti”, che stanno guadagnando popolarità in Italia come alternativa ecologica e sostenibile ai tradizionali cimiteri. Questi spazi verdi offrono un luogo di sepoltura che si integra con la natura, promuovendo la biodiversità e la conservazione dell’ambiente. Ogni sepoltura è spesso accompagnata dalla piantumazione di un albero o di piante native, creando un bosco rigoglioso che onora la memoria dei defunti. Questi cimiteri sono progettati per integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante, offrendo un luogo di pace e riflessione. Gli effetti possibili sono una riduzione dell’impatto ambientale grazie a queste pratiche sostenibili, la conservazione delle specie vegetali e animali locali. Esempi in Italia: Cimitero Naturale di Stocchetta, in provincia di Treviso, è uno dei primi cimiteri naturali in Italia; Cimitero Ecologico di Turbigo, in provincia di Milano, offre sepolture biodegradabili e spazi verdi. I cimiteri boschi vivi rappresentano una scelta innovativa e sostenibile per il futuro, combinando il rispetto per i defunti con la cura per l’ambiente. Questi spazi non solo onorano la memoria dei propri cari, ma contribuiscono anche alla salute del pianeta. Voi cosa ne pensate?

One thought on “04.06.2025 Cimiteri Boschi Vivi in Italia: un nuovo modo di dire Addio.

  1. Credo che i cimiteri naturali con capsule mortuarie rappresentino un’idea meravigliosa e rivoluzionaria. Non solo offrono un’alternativa rispettosa e dignitosa alla sepoltura tradizionale, ma trasformano il corpo in materia viva, restituendolo alla natura.
    Questa pratica riduce l’impatto ambientale, evitando l’uso di materiali inquinanti e favorendo la rigenerazione del suolo.
    Ogni sepoltura diventa occasione per piantare un albero o una pianta, creando boschi rigogliosi che danno ossigeno al pianeta.
    In un mondo che ha urgente bisogno di soluzioni sostenibili, i cimiteri naturali sono un gesto concreto di amore verso la Terra e verso chi verrà dopo di noi.
    Io desidero essere sepolta in un cimitero naturale con capsule mortuarie, perché credo profondamente che questa sia una scelta di amore verso la Terra e verso chi verrà dopo di noi.
    lasciare un bosco rigoglioso come testimonianza significa unire il ricordo personale con la cura del futuro collettivo.

    1. Io ho già raggiunto i 78 anni , e pertanto sono andato a curiosare alcuni cimiteri delle mie zone di appartenenza , e guardando l’ambiente , sia le recinzioni di questi cimiteri alcuni di questi ridotti male , all’interno tutte queste lapidi più o meno costose , segno di chi a voluto dimostrare anche lì il suo potere economico e nel suo insieme sembra di essere in un grande casino , mentre l’idea di quando verrà il mio turno vedo bene evitare inutili recinti ché non servono a niente , tanto da sottoterra non scappa nessuno , pertanto tornando a me’ io desidererei ché il mio corpo non cremato con indumenti biodegradabili possa stare all’interno in una cassa ecologica in un’area boschiva facilmente raggiungibile sai mezzi motorizzati i quali indispensabili a trasportare il mio corpo , ed essere sepolto , e successivamente venisse piantata una pianta meglio ancora di quelle piante destinate a vivere a lungo la quale possa servire per indicare con una targhetta le mie credenziali .

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