05.07.2020, Resoconto sui lavori al fiume

Se tutto andrà bene e se la pioggia prevista per dopodomani non darà problemi, il cantiere del Natisone si chiuderà sabato prossimo. L’impresa ha fatto un bel lavoro. Attualmente il letto del fiume all’altezza del Mulino e della confluenza dei due rami dopo aver bagnato l’isola, appare come un autentico paesaggio lunare. L’acqua del Natisone è convogliata in un canale scavato artificialmente, verso Biacis e al posto dell’acqua c’è un’impressionante distesa di sabbia, ghiaia e sassi. È stata un’emozione venerdì alle 08:30, quando è stato tolto il diaframma che ora convoglia tutta l’acqua del fiume verso Ponteacco, così com’è stato per oltre 250 anni. Il braccio del fiume in questi giornio era diventato una strada per camion,per consentire lo scarico dei grossi massi che formano una protezione per convogliare sempre l’acqua sulla riva sinistra e non sulla destra com’è avvenuto in questi ultimi anni. L’impresa prima di ripristinare il corso del Natisone in tutto il bacino del Mulino, scaverà un “berin” abbastanza vasto, della profondità di circa 4 metri. Come diceva Paolin proprio venerdì, “poi il fiume farà il suo lavoro”. Ci vorranno mesi di portata normale e di piene moderate per ripristinare l’enorme quantità di ghiaia spostata per consentire i lavori. Abbiamo guadagnato più spazio nel punto è stata costruita la scogliera. È stata posizionata la terra vegetale, è stata seminata un’erba specifica che ramifica al fine di trattenere la terra in caso d’acqua alta. Il Centro Visite Mulino rischia di diventare il luogo più bello in assoluto del fiume. A fine lavori entrerà in azione la Pro Loco con i lavori di manutenzione in vista di una festa di inaugurazione che potrebbe svolgersi sabato 25 o sabato 01 agosto.

04.07.2020. Cerchiamo di essere gentili, vivremo di più (2/2)

   Attraverso l’espressione di sentimenti positivi si può evitare che le emozioni negative inneschino i meccanismi di stress capaci di influenzare il battito e la pressione sanguigna. Tutti noi ci chiediamo: perché accumuliamo così tanto stress? Quanto ha influito sulla nostra salute la recente emergenza sanitaria? Si tratta di un imperfetto adattamento biologico alla società in cui viviamo. L’evoluzione -secondo gli studiosi- ci ha dotati di un sistema per affrontare situazioni avverse, definibile “combatti o fuggi”. Ecco che di fronte ad uno stato d’ansia, il battito cardiaco accelera e nel sangue il livello di glucosio si impenna per dare lo sprint necessario per fuggire o difenderci. L’eccesso di cortisolo (l’ormone dello stress) è il responsabile di infiammazioni continue. Per stare bene, dunque, dobbiamo cercare di essere felici, gentili, aperti con il prossimo. L’ottimismo è legato a doppio filo alla felicità e questa favorisce la longevità, si sente meno il dolore, ci si sente più sani della media.

03.07.2020, Cerchiamo di essere gentili, vivremo di più (1/2)

  La gentilezza, l’ottimismo e la meditazione sono preziosi alleati nella ricerca del benessere, quello psicologico. Sono elementi che possono renderci più sani, quindi più longevi, considerata l’evoluzione della nostra società, ben visibile anche dagli spot pubblicitari: un tempo c’era il martello della Plasmon, i formaggini, il famoso ippopotamo dei pannolini, oggi invece i prodotti per favorire l’evacuazione, per ricomporre le unghie ingiallite degli alluci, prodotti anti-sprizzo in ascensore etc. Il benessere psicologico interagisce con il DNA che a sua volta è collegato allo sviluppo o meno di tumori, insomma esiste un collegamento provato tra stati d’animo e salute. Secondo gli esperti, lo stress cronico ci fa invecchiare precocemente perché accelera l’accorciamento delle estremità protettive dei cromosomi, i telomeri. La mamma di Mabira ha passato una vita a studiare il corpo umano e le sue interazioni con l’ambiente, la psicologia, l’alimentazione. Avrebbe dato certamente ragione alla teoria un po’ difficile da comprendere, che suona più o meno così: “Il telometro del cromosoma è un “marker” dell’invecchiamento, perché diventa più corto per ogni divisione delle nostre cellule che quando raggiungono il loro limite, non si riproducono e quindi si compromette la capacità generativa delle cellule…”.

02.07.2020, I diritti delle piante (2/2)

   Le piante possono essere soggetti di diritto? Sono tutte domande che ci possiamo porre, le cui risposte non sono ancora ben chiare. La Dichiarazione si propone di riconoscere il loro diritto alla vita, il diritto a non subire trasformazioni genetiche, a non essere maltrattate per scopi ludici (di gioco), fino ad essere risarcite tramite rappresentanza legale. Si creerebbe una normativa che limiti il loro sfruttamento indiscriminato, uno tra tutti l’albero di Natale, tranciato e poi gettato nelle immondizie dopo una lunga agonia. Il punto centrale che si pone questo comitato di studi, che sta riscontrando vasti apprezzamenti in Italia e in Europa, è che abbattere indiscriminatamente una pianta, senza ragione, deve generare una tensione morale. La scienza da tempo ha dimostrato che le piante possiedono intelligenza e sensibilità e maltrattarle non è più sostenibile. Una Dichiarazione universale modificherebbe il nostro modo di rapportarci all’ambiente, ben più dell’ambientalismo che, secondo questi scienziati, ha fallito. Il signor albero ci ringrazierà.

01.07.2020, I diritti delle piante (1/2)

   Un gruppo di scienziati sta proponendo in questi giorni la “Dichiarazione universale dei diritti delle piante”. Gli studiosi sostengono che è giunto il momento di considerare un nuovo soggetto giuridico: le piante, che abbondano nelle Valli e costituiscono il loro patrimonio, seppur un po’ invasivo con paesi ormai inglobati dal bosco, strade a mo’ di tunnel tra le piante, microclima mofificato. La strada per il riconoscimento dei vegetali come «persone non umane», cioé esseri viventi con dignità, autonomia, fini propri e consapevolezza sarebbe già tracciata. Il gruppo propone la Dichiarazione dei Diritti delle Piante, sul modello di quella sottoscritta dall’Unesco per i diritti degli animali. Si tratta di un passo troppo azzardato? Una pianta può essere considerata una “persona non umana”? Possiede una dignità quale essere vivente?