11.08.2020, Un’opinione sul 5G (2/2)

   È una TAV per Internet, se così la possiamo definire. Il miglioramento rispetto al 4G sarà esponenziale: la velocità di connessione dovrebbe moltiplicarsi di 10 volte e di 100 volte al suo picco. Per navigare con la rete 5G sarà necessario cambiare telefonino e integrare il contratto di fornitura-dati con l’operatore telefonico. I modelli in vendita oggi vanno dai 400 ai 1.300 euro. La tecnologia 5G fa paura per due motivi: c’è un rischio per la salute. Infatti si dice che vivremo avvolti in un dedalo di onde magnetiche, sarà come stare perennemente in un forno a microonde aperto e sottoposti ad un debole ma costante inquinamento elettromagnetico che potrebbe favorire l’insorgenza di vari tumori; il secondo motivo consiste nel fatto di essere molto esposti con la Cina, una delle ultime dittature nel panorama mondiale, capace di creare trame non meglio definite con l’Occidente. Tutte le ditte cinesi sono obbligate a collaborare con i numerosi servizi di “intelligence” del Paese. Potrebbe essere un Cavallo di Troia per acquisire dati sui cittadini friulani, violare segreti industriali e condizionare le politiche europee di sicurezza. Numerosi Paesi hanno già messo al bando la tecnologia 5G offerta dalla Cina. E forse con buone ragioni.

10.08.2020, Ieri al Centro

   Ponteacco, cosa? Dove? Non tutti i frequentatori occasionali del nostro paese avevano mai sentito prima tale nome. Qualcuno, lo confessa, ha usato il navigatore per non sbagliare. Parliamo delle persone che raggiungono Ponteacco per festeggiare un compleanno, come quello di ieri. Gli ospiti si sono davvero divertiti e noi, gestori del Centro e delle adiacenze, non possiamo che esserne felici. Molte le persone che hanno parcheggiato l’auto e se ne sono andate al fiume lungo il sentiero didattico-naturalistico. Il Natisone, da Robič, anzi, dal Napoleonov most fino a Premariacco è stato letteralmente preso d’assalto da persone alla ricerca di un po’ di refrigerio. Delusione tra i bagnanti per le modifiche al letto del fiume all’altezza del Mulino, ma con un po’ di piene autunnali siamo sicuri che il prossimo anno la spiaggia e il “berìn” saranno graditi. Al Centro il turno di Enzo e Savina, come al solito, si è caratterizzato per la loro cortesia, per l’autentico desiderio di offire le loro ore per la comunità, Li ringraziamo, così come ringraziamo tutte le persone che si avvicendano ai turni. Non ci stancheremo mai di dirlo. Settimana di ferie per molti. La redazione si congederà per dieci giorni, dal 14 al 24. Auguriamo giorni sereni e di autentico relax.

09.08.2020, Un’opinione sul G5 (1/2)

   Chissà se favorirà un dibattito sulla nostra rubrica dedicata ai messaggi. Si tratta di una tecnologia così preziosa, da scomodare la sicurezza dei Paesi. È un cavallo di battaglia per leggende e fake-news su nuovi ordini mondiali e su rischi occulti per la salute. Ha lo scopo di avvicinare come non mai la dimensione digitale, gli smartphone e gli oggetti connessi con la realtà del quotidiano, dall’assistenza sanitaria alla spesa personalizzata al supermercato. Ci sarà una quantità di traffico-dati stimato in centinaia di volte superiore a quella di oggi. È l’ultima occasione, l’ultimo treno per salire in carrozza, per non restare esclusi dalla tecnologia che oramai ha avvolto tutte le sfere del vivere. Il servizio di connessione a 5G esiste già in FVG, in forma simile a un 4G potenziato, con cui si può navigare attraverso alcuni telefonini già predisposti, ma il grande balzo in avanti avverrà nei prossimi anni, con la piena “maturazione” della tecnologia e lo sviluppo di nuovi servizi. Sono passati 20 anni dalla prima rete mobile, il 2G, che ha contribuito alla diffusione dei telefoni cellulari e degli SMS, poi è arrivato il 3G con la connessione a Internet e il 4G per lo streaming. Il 5G aumenterà la velocità per caricare e scaricare dati aprendo la strada a realtà virtuale, intelligenza artificiale e a una marea di dispositivi on-line per la vita di ogni giorno. Siamo d’accordo su questo passo in avanti?

08.08.2020, La scomparsa di Beppina

   Ieri pomeriggio, poco dopo le 17:30, è suonata la campana per Beppina, da alcuni anni ospite della struttura per anziani “Sirch” di San Pietro al Natisone. La signora Beppina, conosciuta da tutti in paese come “la baresa” per le sue origini pugliesi, aveva compiuto da due mesi 88 anni. Era la moglie dell’indimenticato Dario, che per molti anni ha svolto l’incarico di nonzolo (o sacrestano a dir si voglia) di Ponteacco. Le recenti disposizioni in materia di sicurezza sanitaria non hanno certamente giovato per il suo morale e per quello degli ospiti di tutte le case di riposo della regione: all’improvviso sono state vietate le visite dei parenti, senza poter abbracciare nipoti e pronipoti, il personale in tuta verde, con mascherina e guanti. Non tutti gli anziani avevano compreso i contorni di un’emergenza sanitaria senza precedenti e ritenevano di essere loro il problema. In questo quadro le condizioni di salute di Beppina si sono progressivamente deteriorate, fino al sopraggiungere di un’ischemia per la quale non c’è stato nulla da fare. Si chiude così un capitolo di storia, quello di Beppina giunta dal Belgio negli anni Sessanta, madre di tre figli, Pinuccio, Anna e Graziella ai quali vanno le nostre commosse condoglianze. Su richiesta dei familiari stasera alle 20:00 si pregherà il Rosario in cappella,  considerato che Beppina fin che ha potuto, andava a messa proprio a pochi metri da casa. La ricorderemo come una persona buona, un’ottima cuoca, una mamma ammirevole con i suoi figli tutti brave persone. Il funerale si svolgerà presumibilmente lunedì, parroco permettendo. Sarà sepolta dove riposa suo marito, nel cimitero di San Pietro, parte vecchia.   

07.08.2020, La Andreina di Tom (2/2)

“Je bila nìmar usà opituràna”, così dicevano di lei, ovvero, usciva sempre truccata anche quando andava nella macelleria volante del paese. Sì, forse non tutti sanno che avevamo una macelleria piuttosto rinomata, un’attività che oggi mai sarebbe consentita. Tra la casa dei Žèfovi (Ado, oggi Paolo Cedarmas) e del Colonnello c’era una lobia, una tettoia dove spesso era lasciato il carro. Ma fungeva anche da macelleria non solo di suini, ma anche di bovini. Era una (triste) attività che si svolgeva al momento del bisogno e preannunciata con giorni d’anticipo. La carne ancora calda era disposta su un tavolo in varie dimensioni. Le persone avevano la possibilità di scegliere la quantità desiderata che poi era posta su una bilancia stadera e venduta in base al peso e al tipo di taglia scelta. Erano momenti di calca sia per il fatto che di carne in quei tempi ce n’era ben poca, sia perché non si sa mai che un osso provvidenziale potesse fare da ingrediente principale per il brodo. La signora Andreina arrivava sul posto, collocato a 20 metri da casa sua, con la sua eleganza, con i suoi gioielli allineati ai polsi e con le dita ricoperte di anelli di pietra. Indicava il pezzo prescelto, lo pagava, si intratteneva qualche minuto con i conoscenti di paese e si ritirava in casa dove c’era il marito che raramente usciva dall’abitazione.

06.08.2020, L’Andreina di Tom (1/2)

  Chissà se qualcuno ricorda ancora quest’ elegante signora d’altri tempi. La sua origine parentale è piuttosto incerta. Pare venisse da Rodda, erede di una famiglia non numerosa, probabilmente persa nell’avvicendarsi delle generazioni. Abitava nella casa della Škofòuka prima che diventasse dei Gòlesi e poi di Giacinto Iussa. Andreina aveva sposato Tommaso (Tom), un signore di Lucca/Toscana e hanno abitato per molti anni nella casa in cui Daniela e JM trascorrono oggi le vacanze estive. Lui era una persona molto magra e lei, sotto certi aspetti, compensava la sua mancanza di chili. Amanti dei libri, per lo più romanzi, avevano la casa tappezzata di volumi. Andreina era anche una persona “appariscente”: spesso usciva da casa con una lunga vestaglia rosa, mentre ai polsi e alle dita portava molti gioielli al punto che ogni suo movimento del braccio era accompagnato da un rumore di “ferraglia” …

05.08.2020, Camminando, accendiamo la fantasia

   Alcune pubblicazioni scientifiche sostengono che “Camminare a passo svelto costituisce una scorciatoia per potenziare le funzionalità cerebrali sotto ogni profilo” (prof. Shane O’Mara, Università di Dublino) nel cui studio è stata approfondita la neurogenesi dell’ippocampo, una parte del cervello situata nel lobo temporale che svolge un ruolo fondamentale nella formazione della memoria e nella navigazione spaziale (fantasia). La sedentarietà fa male non solo ai muscoli del corpo che perdono rapidamente e facilmente volume, ma anche al cervello, privato di un fattore di accrescimento e attività. L’azione del camminare, insomma, ci apre uno scenario inimmaginabile su noi stessi e sul mondo e le ragioni ancora una volta sono collegate al funzionamento del cervello. Quando camminiamo si attivano due funzioni correlate: da una parte la memoria episodica, quella dei fatti, dall’altra la navigazione spaziale nella fantasia. Il cervello è stimolato a creare qualcosa di nuovo e quindi di creativo e, camminando, scopriamo e coltiviamo così il pensiero della fantasia, della navigazione che stanno alla base della creatività.

04.08.2020, Camminando, accendiamo la fantasia (1/2)

Fare 10mila passi al giorno è un toccasana per il cuore e contro il sovrappeso. Ma giova anche alla creatività, favorendo l’elaborazione di idee originali: merito dell’attivazione di tutti i sensi che permettono alla mente di ricevere stimoli contemporaneamente. Fare una “Ponteacco-San Pietro” lungo la ciclo-pedonale è l’ideale. Dunque, camminare fa bene al corpo e all’anima. Alcuni lo fanno anche a piedi scalzi, un modo come un altro per camminare in modo non veloce, per esercitare l’attenzione e allenare lo sguardo. L’utilità del camminare dal punto di vista fisico non è in discussione e ce ne siamo occupati altre volte. Sono molto noti i benefici sul sistema cardiovascolare, sull’insonnia, sulla prevenzione dell’obesità, del diabete, di alcuni tipi di tumore tanto che l’OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda proprio i 10mila passi al giorno, comprese le salutari piccole salite prima di Sorzento e prima di Becis, che in realtà una è salita e una è discesa, viceversa nel percorso opposto). Sono sempre più numerosi gli studi che mettono in evidenza il legame tra il movimento fisico e il benessere del cervello …

03.08.2020, Ieri al Centro

   Domenica vivace ieri al Centro. Finalmente si sono presentati numerosi giovani che hanno portato una ventata di freschezza tra i presenti. Si è parlato un po’ di tutto, anche della rinfrescata di queste ultime ore grazie ai temporali. Si sono formati un paio di tavoli di comitive di soci, che si sono trattenuti ben oltre l’orario di chiusura previsto. Una veloce ripulita al Centro per poi permettere l’arrivo di numerosi bambini che hanno festeggiato un compleanno. Si è parlato anche di ferie imminenti e, forse mai come quest’anno, di mete impossibili da raggiungere a causa dell’emergenza sanitaria che sta creando preoccupazioni in mezz’Europa. Ferie inconsuete, che molti paesani e soci trascorreranno presumibilmente a casa. La settimana che si apre oggi per molti coinciderà con l’inizio della pausa estiva, per altri invece come ultima settimana lavorativa. La redazione resterà operativa fino a domenica prossima, per poi osservare un periodo di stop fino al 17 compreso. Auguriamo giorni sereni e non afosi.

02.08.2020, Ieri

   È andata bene la cerimonia di inaugurazione di ieri. Il vicepresidente della Giunta regionale, Riccardo Riccardi, si è complimentato  con la Pro Loco per il lavoro che sta svolgendo. Tutti contenti e gratificati dal pomeriggio trascorso in riva al Natisone. Il presidente della Pro Loco ha illustrato ai convenuti il sito del Centro Visite Mulino, che ha trasformato Ponteacco da un centro di passaggio in luogo di sosta. Ha preso la parola il sindaco di San Pietro al Natisone Zufferli, che ha portato ai presenti il suo saluto e quello dell’Amministrazione comunale. Il consigliere regionale Sibau nel suo breve intervento ha posto l’accento sui risultati dei lavori del Consiglio, la cui maggioranza non ha certo dimenticato le Valli. Il vicepresidente ha accorciato la sua permanenza a Ponteacco per l’emergenza sanitaria che vede nuovi contagiati in FVG. Ha detto che viene sempre volentieri nelle Valli, che è amico di tutti i sindaci dei quali apprezza la capacità di coesione al di là di quelle che possono essere le convinzioni politiche. Dopo il taglio del nastro la cerimonia è proseguita, allietata dai brani proposti al trio “Free Cellos” che si è guadagnata gli applausi del pubblico. Erano presenti i sindaci dei Comuni di San Pietro al Natisone Zufferli, di Savogna Cendou, di San Leonardo Comugnaro, di Grimacco Fabello, di Drenchia Romanut, l’ingegner De Cilia responsabile dei lavori, le due imprese che hanno svolto i lavori, la Ekologos che cura la manutenzione, Sapori nelle Valli che hanno omaggiato il vicepresidente con un cestino di prodotti locali, Vallpimpiadi, i tecnici Boga e Paselli. Il gran caldo ha creato disagio, poi in serata un venticello ha mitigato la temperatura, elevata anche ieri. Il Centro ha chiuso il cancello verso le 23:00.