21.06.2022, La carne alla griglia fa bene? Fa male? (1/2)

   Possiamo definirci esperti in fatto di griglia, con tutta la quantità carne che abbiamo cucinato nel corso dei nostri 13 anni di vita della Pro Loco. Si tratta di un compito piuttosto impegnativo, che dà grandi soddisfazioni quando il prodotto finale è gustato con piacere dal consumatore. Abbiamo imparato che cuocere alla griglia è diventato una “scienza esatta” perché è necessario trovare l’equilibrio proteggendo le qualità degli alimenti senza recare danno alla nostra salute e, nello stesso tempo, salvare il gusto. Abbiamo ordinato una nuova griglia, a piastra (non ondulata) poiché è soprattutto più facile da lavare. Una griglia grande permette di lavorare su uno spazio maggiore, dove si sviluppano varie temperature, il cui controllo è essenziale per la riuscita della grigliata. C’è la cottura diretta, indicata per i tagli più corposi e con una discreta presenza di grassi. Con tale tipo di cottura, dunque poggiando la carne sulla piastra bollente è facile raggiungere temperature elevate, anche di 280-320 gradi. Un calore intenso che permette di cauterizzare la superficie della bistecca. La cottura a convenzione, al Centro non è usata in quanto è popolare quando si cucina una porchetta, oppure pezzi di carne vicini alla fonte di calore. Cuociono per il contatto con l’aria calda tra carne e sorgente di calore …

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