25.01.2023, I rifiuti (2/2)

   La raccolta dei rifiuti, porta a porta, è una grande conquista sia per l’ambiente, sia per la comodità dei cittadini, che pagano un servizio, sì caro, ma indispensabile per la qualità della vita. Alcuni decenni fa c’era l’abitudine di gettare carriolate di rifiuti dalla celù, il bordo del costone sul Natisone, dello stile: ti getto e non ti vedo. A distanza di 40 e dopo grandi difficoltà nel cambiare abitudine, ancor oggi ci sono conseguenze per l’ambiente con metri cubi di immondizia da recuperare per bonificare l’area. La quantità dell’ammasso ostacola la creazione del sentiero che dovrebbe collegarsi con il Tulin, anche perché i punti da cui si gettavano i rifiuti erano più di uno, corrispondevano più o meno all’altezza di ogni abitazione creando così un grave inquinamento ambientale per circa 300 metri. Ci sono resti di ogni tipo: materiali in ferro, vetro, plastica che saranno assorbiti dall’ambiente solo tra centinaia di anni. Tornando alla contemporaneità, proprio in questi giorni gli addetti comunali hanno terminato il giro di distribuzione dei sacchi neri e dei sacchi opachi, utilizzati per il materiale organico. Un lavoro non da poco nella suddivisione della quantità di sacchi arrivata in bancali, al fine di dotare tutte le abitazioni da Ponteacco ad Altovizza del kit annuale necessario.

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