26.02.2020, La fine del fascismo (2/2).

   Quel re tutto ascoltava in attesa del momento giusto per assestare il colpo di grazia al capo supremo. I gerarchi tramavano preoccupandosi soprattutto di potersi riciclare ed assicurarsi un futuro nel dopo-fascismo. Fu un vergognoso comportamento nei confronti di quel personaggio, adulato fino a pochi giorni prima. Il 19 luglio di Alleati avevano pesantemente bombardato la città di Roma, causando migliaia di morti innocenti. I romani erano al limite della penuria, della sopportazione. Sono questi i fatti storici che danno chiarezza a quei giorni convulsi, di confusione. Quale sarà stato tra tutti questi motivi quello determinante? La risposta è impossibile oggi come allora. Nessuno degli attori aveva una visione globale di ciò che è accaduto in Italia nei primi mesi del 1943. Siamo pronti al confronto con i commenti sulla sezione sms. Saranno presi in considerazione solo quelli documentati o documentabili, scevri da ideologia politica.

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