27.02.2020, Il diritto di fumare va in fumo (1/2).

   Un nostro paesano che è cultore del “buon” fumo e conosce molti tipi di tabacco. Dovrà abbandonare questa sua abitudine? In pubblico probabilmente sì. Una volta in paese fumavano quasi tutti gli uomini ed una parte delle donne. Da quando è mondo, si rinunciava a generi alimentari per acquistare le sigarette, quelle che la Diana vendeva sciolte, tre, cinque e che il fumatore spegneva a metà per poi riaccendere il resto poco dopo. Spesso la sigaretta passava da labbra a labbra, divedendola in due o tre amici, soprattutto sul ciòk, la vecchia panca del paese. Oggi fumare in pubblico significa quasi vergogna. In Slovenia le sigarette non sono più visibili al pubblico. Si ordina la quantità e si riceve la merce senza vedere l’espositore. Multe, divieti, immagini “horror” sui pacchetti di sigarette, senza pensare poi alla Quaresima iniziata ieri, che imponeva la rinuncia dei vizi, mentre oggi è un periodo di fioretto, immolato sull’altare da molti, nella speranza di smettere di fumare. Anche il premier turco Erdoğan ha varato nel 2018 una severa legge antifumo in modo che anche il detto “fumi come un turco” è andato in fumo…

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