Oggi, per i nostri consigli di lettura, proponiamo “S. La nave di Teseo”, il libro che non si legge, si vive. Non è un romanzo normale; è un oggetto, un mistero, un gioco. L’edizione italiana è uscita con Rizzoli nel 2014 (Collana Rizzoli Lizard), scritto e ideato da J.J. Abrams e Doug Dorst; 456 pag. E’ la storia di un agente segreto, S., (V.M.Straka. autore fittizio) che gira il mondo su una nave per rovesciare dittature. Straka è uno scrittore misterioso, nessuno sa chi sia davvero… Jen e Eric, due studenti universitari, trovano il libro in biblioteca e iniziano a scrivere note sui margini. Lui vuole sapere chi è Straka, lei sta uscendo da un trauma. La loro storia d’amore nasce tra post-it e matite. Il lettore è il terzo investigatore che deve unire i 2 livelli, decifrare codici, lettere, cartine piegate. Il libro chiede: cos’è l’identità se cambi tutte le “tavole” della nave? Da qui il titolo: il “Paradosso della nave di Teseo”. Se sostituisci ogni pezzo di una nave, è ancora la stessa nave? Tra le pagine del libro si trovano cartoline spedite, foto, biglietti della biblioteca, tovaglioli scarabocchiati, mappa piegata. Ogni copia è identica, ma ti sembra di aver trovato un libro usato da altri. J.J. Abrams ha creato il progetto, ma Dorst ha scritto il testo. E Straka? Potrebbe non esistere. Alcuni leggono prima solo il romanzo, poi le note. Altri seguono l’ordine delle note a margine. Ogni lettura dà un finale diverso. Insomm, un libro diverso, per chi ama i puzzle, i libri-gioco tipo House of Leaves, i misteri senza risposte facili. Certamente è un testo che richiede tempo; bisogna fermarsi, aprire le bustine, confrontare le date delle note. In breve, “S. La nave di Teseo” non ti racconta una storia, ti mette in mano le prove e ti dice “ora scopri tu la verità”. Molto appassionante! Foto della copertina, dal web.

