23.01.2026 La regista cancellata: la storia invisibile di Alice Guy-Blaché

(Articolo di Elvira C.)                                                                                                                             

 Alice Guy-Blaché è una delle figure più rivoluzionarie della storia del cinema, eppure per decenni il suo nome è rimasto nell’ombra. Nata in Francia nel 1873, è considerata la prima regista della storia del cinema narrativo. In un’epoca in cui il cinema era visto soprattutto come una curiosità tecnica, Alice intuì prima di molti altri il suo potenziale artistico e narrativo, aprendo la strada a un nuovo linguaggio espressivo. Nel 1896 realizzò La Fée aux Choux (La fata dei cavoli), uno dei primi film di finzione mai prodotti. Questo lavoro segnò una svolta fondamentale: mentre i fratelli Lumière si concentravano su scene di vita quotidiana, Alice introdusse la narrazione, la messa in scena e la direzione degli attori. Nel corso della sua carriera diresse o supervisionò oltre mille film, sperimentando effetti speciali, sovrimpressioni, colorazioni a mano e tecniche di montaggio innovative. Fu anche tra le prime a utilizzare il sonoro sincronizzato e a trattare temi sociali come l’uguaglianza di genere, la maternità e le differenze di classe. Nonostante questi straordinari meriti, Alice Guy-Blaché venne sistematicamente esclusa dai libri di storia del cinema. Molte delle sue opere furono attribuite ad uomini con cui lavorava o che ricoprivano ruoli dirigenziali nelle case di produzione. In alcuni casi, registi maschi firmarono film che erano stati in realtà ideati o diretti da lei. Il suo contributo venne minimizzato, ignorato o addirittura cancellato, riflettendo una dinamica più ampia di discriminazione che ha colpito molte donne nel mondo dell’arte e della scienza. Dopo aver fondato negli Stati Uniti la Solax Company, uno dei più importanti studi cinematografici dell’epoca, Alice dimostrò anche un notevole talento imprenditoriale. Tuttavia, difficoltà economiche, pregiudizi di genere e cambiamenti nell’industria cinematografica contribuirono a relegarla ai margini del sistema che lei stessa aveva contribuito a costruire. Solo negli ultimi decenni il suo lavoro ha iniziato a ricevere il riconoscimento che merita. Oggi Alice Guy- Blaché è finalmente considerata una pioniera del cinema mondiale, simbolo di creatività, coraggio e resilienza. Foto da Wikipedia.

22.01.2026 Una tedofora delle Valli!

Anche le nostre Valli hanno un tedoforo che rappresenterà il Friuli nella corsa della fiamma olimpica del 24 gennaio prossimo. Si tratta di Marina Scaggiante, originaria di Vernasso, che abita da alcuni anni ad Azzida con la sua famiglia. Ci ha raccontato di aver compilato un modulo per la candidatura, sul sito olimpico accreditato della Coca Cola, in cui doveva specificare la motivazione forte per cui desiderava fare la tedofora; tra i moltissimi richiedenti lei è stata scelta perché hanno riconosciuto il valore delle sue argomentazioni. Da sempre allenata e appassionata di corsa e sport, è un’insegnante di sostegno e una psicomotricista che lavora con bambini e ragazzi con difficoltà psicofisiche a cui vuole passare dei messaggi positivi: tutti possono raggiungere degli obiettivi con tenacia e costanza…anche a 50 anni!. Sabato Marina correrà la sua tappa a Udine alle ore 18.00 lungo viale Trieste e saranno in tanti ad assistere a questo grande evento e a tutte le manifestazioni organizzate in concomitanza con il passaggio della fiaccola olimpica. A Marina resterà sicuramente il bel ricordo di una esperienza unica che evocherà ogni volta che si svolgeranno le olimpiadi …o quando  guarderà la bellissima bottiglia di Coca Cola “edizione limitata” che le è stata regalata! Foto dal web.

20.01.2026 Oggi è San Sebastiano.

Nella nostra chiesa, nella pala d’altare, vi è raffigurata Santa Dorotea con Sant’Agnese e San Sebastiano; quest’ultimo è ben riconoscibile da tutti poiché viene sempre dipinto come un bel giovane trafitto da tante frecce. Ma, non tutti lo sanno, lui non è morto in seguito a questo atroce martirio ma è miracolosamente sopravvissuto e guarito. Per questo è invocato nelle epidemie, per chiedere la guarigione, soprattutto dalle piaghe. Più ovviamente è il protettore degli arcieri, degli atleti, dei soldati e dei tappezzieri e mercanti in ferro. San Sebastiano è anche il terzo protettore della città di Roma con Pietro e Paolo. Come è morto, quindi, questo martire? Scoperto da Diocleziano che lo credeva morto, ordinò che fosse flagellato a morte e gettato nella Cloaca Maxima. Il proverbio: “A San Sebastiano, un’ora in mano”, e, in effetti, ci siamo accorti che il buio scende oltre le 17.00 ormai da qualche giorno.

19.01.2026 Un mese di Carnevale.

Il Carnevale 2026 si concluderà il 18 febbraio con il Mercoledì delle Ceneri, quindi abbiamo solo un mese per organizzare sfilate e veglioni, anche se il clou delle feste solitamente si concentra nell’ultima settimana, tra giovedì e martedì grasso.  In Friuli-Venezia Giulia, ci sono molte manifestazioni da non perdere, tra cui la sfilata del Pust a San Pietro al Natisone il 7 e 8 febbraio. Il Pust è un carnevale arcaico e affascinante nei suoi aspetti e molto atteso in tutta la Regione; tutti attendono di vedere le maschere tipiche, i Pustje di Rodda, il gallo e la gallina di Mersino, i Blumarji di Montefosca e molti altri che verranno anche da fuori. Per gli appassionati, molti altri sono gli  eventi di Carnevale in Friuli-Venezia Giulia: il Carnevale di Nimis: inizia il 5 gennaio e si conclude il 18 febbraio, con una sfilata di carri allegorici e maschere. Il Carnevale di Sauris, la “Notte delle lanterne”, si svolge il 14 febbraio, con sfilata di carri allegorici e musica. Il Carnevale di Monfalcone con sfilata di carri allegorici e maschere il 7 e 8 febbraio. E molti altri; alcuni addirittura si svolgeranno per tradizione anche nel periodo della Quaresima…Non c’è che l’imbarazzo della scelta!

18 .01.2026 Arriva la fiamma olimpica!

Il 24 gennaio 2026, Cividale del Friuli sarà protagonista di un evento emozionante: la staffetta della fiamma olimpica per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. La torcia olimpica arriverà a Udine e sarà trasportata da 37 tedofori, tra cui alcuni volti noti dello spettacolo e dello sport friulano, come Luigi De Agostini e Lodovica Comello.  La fiamma olimpica passerà da Gorizia alle ore 10.45, da Palmanova alle 14.55 e da Cividale alle 16.45 e percorrerà le vie del centro storico di Udine alle 19.30, passando per piazza Libertà, dove sarà acceso il braciere olimpico. Il percorso sarà accompagnato da eventi e manifestazioni culturali, con la partecipazione di autorità e cittadini. Tra i 37 tedofori friulani che trasporteranno la torcia olimpica, ci saranno anche Rachele Sangiuliano e Michele Antonutti che porteranno l’orgoglio della città in questo importante evento sportivo.  In concomitanza con la staffetta della fiamma olimpica, saranno organizzati eventi e manifestazioni culturali e sportive che renderanno la giornata ancora più speciale.

17.01.2026 Oggi Sant’Antonio Abate.

Oggi Clenia festeggia il suo Santo Patrono con una Messa e la tradizionale degustazione di stucchi e vin brulè, questa sera dalle ore 18.30. Sant’Antonio Abate è il Santo protettore degli animali, ma anche il Santo che ci aiuta a ritrovare le cose perse. Una tradizionale invocazione dice “Sant’Antonio dalla barba bianca, fammi trovare quello che mi manca”… ripetete per tre volte e sarà facile che l’oggetto mancante riappaia! Provare per credere! Ma chi era questo santo?  Nacque in Egitto nel 251 d.C. e si ritirò nel deserto per vivere una vita di preghiera e penitenza. È noto per aver resistito alle tentazioni del diavolo e per aver fondato il monasticismo cristiano. Secondo la tradizione, Antonio Abate aveva una grande devozione per gli animali e li curava con amore. Per questo è spesso rappresentato, curiosamente, con un maiale ai suoi piedi, simbolo della sua protezione sugli animali. In molti paesi, il 17 gennaio, si tiene la benedizione degli animali in suo  onore dato che è anche patrono dei contadini e degli agricoltori e viene invocato contro le malattie degli animali e le epidemie. In molti paesi si accendono falò, i Fuochi di Sant’Antonio, per scacciare il freddo e le malattie.

15.01.2026  Mary Anning: la pioniera della paleontologia che la scienza non volle ascoltare.

(Articolo di Elvira C.)

Mary Anning nacque nel 1799 a Lyme Regis, lungo la frastagliata costa del Dorset, e crebbe in un ambiente povero e privo di istruzione formale. Eppure, grazie a un’innata curiosità e a un tenace spirito di osservazione, divenne una delle figure più importanti nella nascita della paleontologia moderna. Scoprì alcuni dei fossili più significativi del XIX secolo, contribuendo a rivoluzionare la comprensione della storia della vita sulla Terra. Tuttavia, il suo lavoro venne per lungo tempo minimizzato, ignorato o attribuito a uomini di prestigio semplicemente perché era una donna. Fin da giovane, Mary imparò dal padre la pratica del “fossil hunting”, una fonte di sostentamento per molte famiglie della zona. Dopo la prematura morte del padre, la vendita dei fossili divenne l’unico modo per sostenere la famiglia. Ma per Mary non era solo commercio: era una vera e propria passione. Nel 1811, a soli dodici anni, insieme al fratello Joseph scoprì il primo scheletro completo di ittiosauro, un rettile marino vissuto milioni di anni prima, che però all’inizio non venne ritenuto tale dagli scienziati, che lo indicarono come il fossile di un coccodrillo. Negli anni successivi, identificò anche il primo scheletro completo di plesiosauro e uno dei primi esemplari inglesi di pterosauro. Le sue scoperte rivelarono un mondo preistorico fino ad allora quasi sconosciuto e misero in discussione molte credenze sull’età e la storia della Terra. Nonostante il suo talento, Mary Anning si trovò costantemente esclusa dalla comunità scientifica ufficiale. Nel primo Ottocento, infatti, alle donne non era permesso né frequentare le università né partecipare alle società scientifiche. Questo significava che Anning, pur possedendo conoscenze sul campo superiori a quelle di molti studiosi dell’epoca, non poteva presentare i propri lavori né firmare articoli. Le sue scoperte venivano spesso pubblicate da scienziati uomini che, sebbene talvolta la citassero come “assistente” o “cercatrice locale”, raramente le attribuivano il merito pieno. Molti ricercatori visitavano il suo negozio, raccoglievano informazioni preziosissime e poi le presentavano come proprie nelle accademie. Mary, che viveva in condizioni modeste per tutta la vita, rimaneva sempre ai margini. Nonostante ciò, la sua competenza era tale che molti studiosi di fama continuavano a rivolgersi a lei per consultazioni private, consapevoli che il suo occhio esperto non aveva eguali. Solo negli ultimi decenni la figura di Mary Anning è stata pienamente rivalutata. Oggi è riconosciuta come una delle pioniere indiscusse della paleontologia, simbolo di talento e perseveranza contro le barriere di genere che le impedirono di ottenere ciò che meritava. Mary Anning non fu semplicemente una scopritrice di fossili: fu una donna che, con coraggio e determinazione, cambiò la scienza pur senza essere accolta dalla scienza stessa.

14.01.2026 Novità nel nostro sito.

Da oggi il nostro sito si è arricchito di uno strumento nuovo: il Dairio degli eventi 2025. Un libro virtuale che possiamo sfogliare per fare un viaggio nel passato e ricordare, pagina dopo pagina, tutti gli incontri, le feste, gli eventi che si sono succeduti durante i 365 giorni scorsi. Siamo sicuri che molti erano stati dimenticati, è naturale, ma torneranno subito alla memoria con questo album di ricordi. Speriamo di aver fatto una cosa gradita a tutti e ci riproponiamo di migliorare il prossimo diario con grafiche e didascalie più chiare e moderne. Trovate il Diario in fondo alla pagina Home. Un’altra piccola modifica è stata fatta alla pagina Curiosità che è stata rinominata Rubrica; ci sembrava un titolo più consono dato che in essa potete trovare gli appuntamenti e le notizie del periodo e della nostra zona, le ricette e i consigli per gli amanti della natura. Per gli appassionati del clima e del tempo ricordiamo la pagina Meteo in cui potete trovare tutti i dati metereologici degli ultimi due anni!. Il nostro sito è sempre aggiornato e in miglioramento! Grazie a tutti i lettori!

13.01.2026 Siamo in pieno inverno.

(Riproponiamo un articolo di Francesco del 15.01.2013)

E inconsueto essere svegliati alle sei del mattino in pieno inverno da fulmini e tuoni. Così è stato oggi qui da noi. Non sono le temperature a ricordarci che sta dominando la stagione più fredda dell’anno, quanto la neve che è caduta copiosa ieri, a dispetto di quei noiosi inverni trascorsi senza coltre bianca. Ieri è nevicato per molte ore ed il manto ha raggiunto i 20 cm a Ponteacco, a Mezzana 30 e 35 a Montemaggiore. Il paesaggio è ovattato, sembra tutto ravvicinato e certi luoghi appaiono quanto mai affascinanti. Vi invitiamo a dare un’occhiata alle foto scattate da Giacomo al Centro Visite Mulino e da lui pubblicate sulla pagina Facebook di Ponteacco. La statale è rimasta sostanzialmente pulita per buona parte della giornata grazie al lavoro degli spazzaneve; non si può dire la stessa cosa per le strade provinciali; infatti, era sconsigliato raggiungere l’ospedale di Cividale da Carraria per la presenza sulla carreggiata di almeno 10 cm di neve. Un caso a parte sono ormai tutte le strade di montagna, non tanto per l’assiduità del passaggio dei mezzi di pulizia, quanto per la presenza di rami piegati e carichi di neve. L’amministrazione comunale di San Pietro al Natisone si è mossa rapidamente e con più passaggi, ma dovrà affrontare l’aspetto dei rami sulla strada con un’ordinanza ad hoc. Oggi la circolazione è regolare e godiamoci questo fantastico paesaggio imbiancato! Nelle foto la leggera imbiancata del 6 gennaio scorso e una foto di oggi di Giacomo da… Amburgo!

12.01.2026 Ieri al Centro

La domenica a Ponteacco è iniziata con un cielo piuttosto grigio e temperature molto basse, ma Enzo si è recato per tempo al Centro per scaldare l’ambiente; ha provveduto ad accendere il fuoco della stufa a legna che subito ha creato un tepore più vivace, diverso da quello dei pannelli solari. Savina e Elide hanno preparato degli assaggi speciali per l’aperitivo dei soci della Pro Loco: brovada e muset! Uno spuntino che …se lo sognano da altre parti!. La mattinata è stata rallegrata dalla presenza di numerose persone che hanno deciso di  passare volentieri un paio d’ore nel nostro Centro, certi di fare due chiacchiere con amici e conoscenti. E non è mancata nemmeno la presenza della nostra Krivapeta che, ancora tutta illuminata per le feste, silenziosamente veglia con il suo sguardo!