È Gustavo Scarpa, 31 anni, soprannominato “Scarpinha”, un centrocampista brasiliano, due Copa Libertadores, passaggio in Premier League al Nottingham Forest, oggi all’Atlético Mineiro, che invece di mostrare macchine e orologi, apre YouTube e dice: “Ragazzi, ho letto Tolstoj”. Dal 2019 ha un canale, “Canal do Scarpinha”, dove tra skateboard, cubo di Rubik e piano suonato da lui, fa recensioni di libri. E non sono consigli da influencer. Lui legge davvero, da Kafka a Dostoevskij, da Saramago a Salinger. Riesce ad attirare l’attenzione con il suo stile secco, da spogliatoio. A settembre 2025 consiglia in un video lungo “La morte di Ivan Il’ič” di Tolstoj. Risultato: video da 700mila visualizzazioni, ricerche su Google +300%, libro al 1° posto tra i più venduti su Amazon Brasile. A Belo Horizonte una tifosa di 22 anni ha creato “Galeitura”, gruppo di lettura nato dalle sue dritte: 300 persone in un giorno su WhatsApp, 50mila follower sui social per leggere 12 capitoli in 3 settimane. I compagni di squadra hanno iniziato a portare libri in fisioterapia. Insomma, lui ha fatto più in due settimane di tanti ministri della cultura in vent’anni. La sua frase: “Prima facevo il riassunto del riassunto. Ora faccio analisi di quello che realmente capisco, video più lunghi e alla gente è piaciuta l’idea”. In un mondo dove i calciatori vendono cripto, lui vende Dostoevskij. Ed è la cosa più sovversiva che abbia fatto. Foto dal web.




