(Articolo di Elvira C.)
Quando nel Nord Europa arrivano i giorni più corti dell’anno e i mercatini iniziano a riempirsi di luci, c’è un profumo che non manca mai: quello del marzapane. Morbido, dolce e un po’ nostalgico, è uno dei simboli del Natale nordico, un piccolo lusso che scalda le feste e ha una storia sorprendentemente lunga. Le sue origini non sono nordiche, anzi: mandorle e zucchero arrivano dal mondo arabo e mediterraneo, e solo nel Medioevo il marzapane raggiunge le città mercantili del Nord. È in questo scenario che brilla Lubecca, la vera capitale di questo dolce. Il suo Lübecker Marzipan, oggi dotato di indicazione geografica protetta, era già una specialità nel Quattrocento, prodotta in botteghe dove la ricetta era un segreto di famiglia. A quei tempi il marzapane era un prodotto di lusso, riservato a feste importanti, matrimoni e celebrazioni nobiliari. Nel XVI secolo era persino venduto dagli speziali, non dai panettieri, perché ritenuto quasi “medicinale”. Una delle leggende locali racconta che, durante una carestia, i forni di Lubecca rimasero senza farina. Gli apprendisti, in un lampo di creatività, usarono mandorle e zucchero presi dai magazzini dei mercanti. Nacque così un “pane” dolce e senza farina: il Mandelbrot, considerato l’antenato del marzapane moderno. Forse non è tutta verità, ma è una storia che sa di Natale. Oggi il marzapane è ancora protagonista delle feste nordiche: dai maialini rosa portafortuna regalati a Capodanno al celebre Niederegger, prodotto nella storica fabbrica fondata nel 1806 e amatissimo dagli appassionati. E se dopo tutto questo ti è venuta voglia di assaggiarlo, niente paura, ti svelo piccolo segreto: nei supermercati Hofer in Slovenia (gli equivalenti di Aldi) trovi spesso il vero marzapane di Lubecca! P.S. Anche a Tolmino!

















