16 aprile 2026 News dal Mondo.

Spagna: il Ministero del Turismo spagnolo avvierà un procedimento contro la Confraternita “Sang de Jesucrist” di Segunto con lo scopo di declassare la loro tradizionale Processione di Pasqua, non più considerata di interesse turistico nazionale, a causa dell’esclusione della partecipazione femminile all’evento.

Giappone: durante gli ultimi colloqui tra la premier giapponese Takaichi e il presidente USA Trump c’è stato un momento di imbarazzo; alla domanda “perché non avete avvertito gli alleati dell’intenzione di fare guerra all’Iran”, Trump ha risposto: “Voi perché non ci avete avvertito di Pearl Harbor?

Nuova Zelanda: il Governo ha deciso un contributo di 25 euro settimanale per 143mila famiglie, della durata di un anno, per sostenerle a causa dell’aumento dei prezzi del carburante.

Cina: La Cina ha superato gli Usa per numero di miliardari e oggi se ne contano almeno 4.020. Nella città di Shenzen le persone “molto ricche” sono 132, ma la capitale mondiale dei miliardari resta New York con 146 persone.

15 aprile 2026  Se chiudono le librerie…

La chiusura di librerie e cinema in Italia è un fenomeno preoccupante che sta colpendo il settore culturale. A Milano, la storica libreria Hoepli è a rischio chiusura dopo 156 anni, mentre i cinema stanno scomparendo a un ritmo allarmante, con meno di 1.000 sale rimaste in tutto il paese, un terzo rispetto a qualche anno fa. Certamente esiste un cambio delle abitudini di lettura: l’aumento dell’accesso digitale e la concorrenza delle piattaforme di streaming stanno cambiando il modo in cui le persone consumano cultura. Ma va segnalato anche che gli affitti e le tasse stanno diventando sempre più insostenibili per le librerie e i cinema indipendenti. La mancanza di un sostegno pubblico (spesso la cultura non è considerata una priorità dalle istituzioni) accelera la chiusura di librerie e cinema e la perdita di luoghi di incontro e di condivisione culturale, senza tralasciare il fatto che la chiusura di questi spazi ha un impatto negativo sull’economia locale e sulla comunità. La chiusura delle librerie in Italia è un fenomeno preoccupante che sta colpendo anche il settore editoriale. Il caso, già citato, della storica libreria Hoepli di Milano è emblematico: fondata nel 1870, con numerosi dipendenti, è a rischio chiusura dopo 156 anni. Il Comune di Milano sta valutando la richiesta di riconoscere la Hoepli come “bottega storica”, una qualifica che potrebbe proteggere e valorizzare l’attività. Il sindaco Beppe Sala ha definito la libreria un “patrimonio storico culturale” della città. È importante sostenere le librerie e i cinema indipendenti e chiedere alle istituzioni di investire nella cultura. 

14 aprile 2026 L’Europa vota in Primavera.

In molti paesi europei la primavera ha portato una valanga di voti; infatti, si è votato in molte città e Nazioni tra  marzo e aprile. In Danimarca la premier socialdemocratica Mette Frederiksen continua a governare nonostante il calo dei voti contati per la sua coalizione  nelle elezioni del 24 Marzo; per la prima volta nel Parlamento danese  siederà  un rappresentante del partito indipendentista groenlandese, Nalraq, che è stato il più votato nell’isola. Anche la Slovenia è andata al voto il 22 Marzo ma, al termine di una campagna elettorale piena di polemiche, il risultato delle urne è di sostanziale parità tra gli schieramenti opposti. Si è votato anche per il sindaco a Monaco di Baviera: è risultato vincitore Dominic Krause, del partito dei verdi; è stata una vincita a sorpresa e il suo successo dimostra un forte desiderio di cambiamento in questa città apparentemente conservatrice. Anche in Francia si è votato in molte città e nelle più importanti quali Parigi, Lione e Marsiglia, la sinistra ha mantenuto il controllo del governo. Domenica 12 Aprile si è votato in Ungheria dove l’ex Premier Orban è stato battuto dopo 16 anni di potere al governo.

13 aprile 2026  La Giornata Internazionale del Bacio.

Oggi è la Giornata Internazionale del Bacio; è una celebrazione che si tiene in diverse date in tutto il mondo, il 13 aprile, il 6 luglio o il 22 giugno, a seconda del paese. L’origine di questa festa è un po’ confusa, ma sembra che sia nata nel Regno Unito nel 1990 per celebrare il bacio come gesto di affetto e amore. Il 13 aprile è la data più comunemente associata alla Giornata Internazionale del Bacio, e si dice che sia stata scelta per commemorare il bacio più lungo della storia, durato 58 ore, tra una coppia thailandese. Il bacio è un gesto universale che può esprimere amore, amicizia, affetto o semplicemente un saluto. È anche un modo per ridurre lo stress e aumentare la felicità, grazie al rilascio di ossitocina, l’ormone dell’amore. Quindi, se volete celebrare la Giornata Internazionale del Bacio, prendetevi un momento per baciare qualcuno che amate, o semplicemente per apprezzare il potere del bacio nella tua vita!  Foto dal Web sito La fenice, un bacio famoso immortalato alla fine della seconda guerra mondiale.

12 aprile 2026  Domenica in Albis.

La Domenica in Albis, anche conosciuta come Domenica della Divina Misericordia, è una festa cristiana che si celebra la prima domenica dopo Pasqua. Il nome “in Albis” deriva dal latino e significa “in bianche vesti”, riferendosi alla tradizione dei nuovi battezzati che indossavano vesti bianche durante la settimana di Pasqua. Nella Chiesa primitiva, il battesimo veniva amministrato durante la notte di Pasqua, e i nuovi battezzati indossavano vesti bianche come simbolo della loro rinascita in Cristo. La Domenica in Albis segnava la fine di questo periodo di celebrazione e l’inizio della vita cristiana ordinaria. Nel 2000, Papa Giovanni Paolo II ha istituito la Festa della Divina Misericordia, ispirata alle visioni di Santa Faustina Kowalska. La misericordia di Dio è il tema centrale di questa festa, che ci ricorda che Dio non si stanca mai di perdonare.  La Domenica in Albis è anche conosciuta come Domenica di Tommaso, in riferimento all’apostolo incredulo che toccò le ferite di Gesù. Buona Domenica a tutti!

11 aprile 2026  Il lungo ritorno delle rondini: piccole viaggiatrici instancabili.

(Articolo si Elvira C. / parte 2 di 2)

Le rondini non sono solo resistenti, ma anche incredibilmente precise. Sono uccelli abitudinari, dotati di un’ottima memoria geografica: tendono a tornare negli stessi luoghi anno dopo anno, fermandosi spesso anche negli stessi punti durante il viaggio. Questo è possibile grazie a una combinazione di fattori. Da un lato, riescono a percepire il campo magnetico terrestre grazie alla presenza di magnetite (un ossido di ferro) nel becco e nelle orecchie. Dall’altro, possiedono proteine sensibili nella retina che le aiutano a “vedere” la direzione rispetto al campo magnetico. A tutto ciò si aggiunge l’osservazione del sole e delle stelle, che funge da bussola naturale. Si stima che circa il 40% delle rondini riesca a tornare esattamente nello stesso nido dell’anno precedente. Un vantaggio non da poco: il nido viene semplicemente riparato e rinforzato con fango e paglia, permettendo di risparmiare tempo prezioso da dedicare alla riproduzione. Le rondini sono uccelli monogami e spesso formano coppie che durano per gran parte della vita. Di solito è il maschio ad arrivare per primo, scegliendo il luogo migliore dove costruire o sistemare il nido. Poco dopo lo raggiunge la femmina, e insieme iniziano la stagione riproduttiva. Possono allevare anche due covate nello stesso anno, e la cura dei piccoli è condivisa: entrambi i genitori si occupano di nutrire e proteggere i pulcini. Tuttavia, non sempre tornano nello stesso nido: se questo è infestato da parassiti o se la stagione precedente è stata poco favorevole, possono decidere di cambiare sito. Negli ultimi anni, però, qualcosa sta cambiando. Le rondini mantengono una migrazione molto regolare, ma i cambiamenti climatici stanno modificando i tempi: tendono ad arrivare prima e a partire più tardi. Questo può sembrare un vantaggio, ma in realtà può creare problemi. Se gli insetti – loro principale fonte di cibo – non sono ancora abbastanza presenti, le rondini rischiano di trovare meno nutrimento. A ciò si aggiungono il degrado ambientale e la riduzione degli habitat, fattori che stanno contribuendo a un calo del numero di esemplari. Eppure, nonostante le difficoltà, ogni primavera continuano a tornare. Piccole, instancabili e fedeli, le rondini restano uno dei simboli più poetici del ciclo della natura e della straordinaria capacità degli animali di orientarsi nel mondo.

10 aprile 2026  Il lungo ritorno delle rondini: piccole viaggiatrici instancabili.

 (Articolo si Elvira C. / parte 1 di 2)

Ogni anno, tra la fine dell’inverno e i primi giorni di primavera, le rondini tornano a farsi vedere nei cieli italiani, portando con sé una promessa: quella della bella stagione. Ma dietro a questo ritorno c’è un’impresa straordinaria, un viaggio lungo circa 10.000 chilometri che le conduce dall’Africa fino all’Europa in poco più di due mesi. Durante l’inverno, infatti, le rondini si spingono fino alle regioni più calde dell’Africa subsahariana, alcune arrivando persino in Sud Africa. Non si tratta di un caso isolato: nel mondo esistono circa 90 specie di rondini, tutte accomunate da comportamenti migratori simili. Quando le temperature iniziano a salire, tra fine febbraio e inizio marzo, parte il grande viaggio verso nord. Le prime arrivano in Italia già all’inizio di aprile, soprattutto nel Nord, dove molte di loro si stabiliscono per nidificare. Il percorso non è mai semplice. Molte rondini che arrivano nel Nord Italia partono dall’Africa centrale, attraversano il deserto del Sahara, passano per l’Algeria e poi sorvolano il Mar Mediterraneo. Tuttavia, le rotte possono variare a seconda dei punti di partenza e di arrivo. Durante il viaggio devono affrontare fatica, predatori e condizioni climatiche difficili. Inoltre, hanno bisogno di nutrirsi continuamente: essendo insettivore, devono fermarsi spesso per cacciare lungo il tragitto. Non è quindi un volo diretto, ma un viaggio fatto di tappe, pause e grande resistenza. Le rondini non sono solo resistenti, ma anche incredibilmente precise. Sono uccelli abitudinari, dotati di un’ottima memoria geografica: tendono a tornare negli stessi luoghi anno dopo anno, fermandosi spesso anche negli stessi punti durante il viaggio. (Segue domani)

9 aprile 2026 Commento meteo del mese di Marzo.

(Articolo di Stefano C.)

Marzo 2026 a Ponteacco si è distinto per condizioni meteorologiche decisamente anomale, soprattutto per quanto riguarda la scarsità di precipitazioni e le temperature insolitamente miti. La temperatura media mensile si è attestata a 10,196 °C, un valore molto elevato per il periodo. Questo dato colloca marzo 2026 al secondo posto tra i più caldi dall’inizio delle rilevazioni nel 1982, a pari merito con marzo 1994 (10,2 °C) e subito dopo il record del marzo 2012, che aveva raggiunto una media di 11 °C. Dal punto di vista termico, il mese ha mostrato una buona escursione: la temperatura massima ha toccato i 18,7 °C il giorno 16, evidenziando un clima quasi primaverile avanzato, mentre la minima è scesa fino a -0,5 °C il 31 marzo, segnalando un ritorno a condizioni più fredde proprio a fine mese. Sul fronte delle precipitazioni, marzo 2026 è stato molto secco. Il totale mensile si è fermato a soli 34,1 mm, un quantitativo decisamente inferiore alla media climatologica, confermando un periodo povero di piogge. Inoltre, non si sono registrati episodi nevosi, con accumulo pari a 0 cm. In sintesi, il mese di marzo 2026 a Ponteacco verrà ricordato per le temperature elevate e la marcata siccità, elementi che lo rendono uno dei più anomali degli ultimi decenni. Nella foto di Stefano C., la Cappella sul Matajur.

8 aprile 2026 La festa di Pasquetta.

Come anticipato ieri, presentiamo il discorso di Marcello Franz, presidente della casa di Riposo Sirch di San Pietro. Concluderemo con altre foto della festa di lunedì di pasquetta.

“Con la presente, in qualità di presidente del ASP Casa di Riposo Giuseppe Sirch, desidero esprimere a nome mio personale, dei Membri del Consiglio di Amministrazione e dell’intera struttura, il più vivo senso di gratitudine per la generosa donazione di 1.000 € da voi destinata a sostegno dei nostri ospiti. In un momento storico che richiede una sempre maggiore attenzione verso le fragilità, il vostro nobile gesto rappresenta non solo un aiuto concreto, ma anche una preziosa testimonianza di sensibilità e vicinanza verso la nostra istituzione e coloro che vi risiedono. Contributi come il vostro sono fondamentali per garantirci di perseguire con rinnovato impegno la nostra missione di cura e assistenza, contribuendo a elevare la qualità della vita dei nostri ospiti. L’occasione è gradita per porgere i migliori auguri di buona Pasqua. Marcello Franz”.

7 aprile 2026 Ieri al Centro.

Grande festa di Pasquetta ieri al Centro! Tantissimi soci e paesani si sono ritrovati per passare una bellissima giornata di sole insieme in allegria. Il Gruppo direttivo della Pro loco si è dato da fare alacremente per rendere la giornata indimenticabile, coadiuvata dai soci volontari: chi si è dedicato alla cottura della buonissima griglia, chi servendo le bevande, chi preparando i patti di dolci, gli aperitivi, le fragole, i caffè! Il DJ ha creato un bel sottofondo musicale che ha reso la giornata ancora più divertente. Dopo pranzo sono stati sorteggiati i numerosi premi messi in palio; tra bottiglie di vino e confezioni pasquali spiccava l’enorme uovo di Pasqua da 5 Kg, vinto da Andrea G., ponteacchese di adozione, dato che ha sposato Ornella I. La Presidente, Claudia Bait, ha ringraziato tutti i partecipanti alla festa per il loro contributo e ha spiegato che, grazie anche a queste iniziative, la Pro Loco può dedicare una parte delle risorse alla beneficenza. Ha ricordato che un contributo di mille euro è stato consegnato alla Casa di Riposo Sirch di San Pietro, dove risiedono molti ponteacchesi. Ha poi letto una lettera di ringraziamento del presidente della Casa di Riposo, Marcello Franz, di cui vi daremo conto nell’articolo di domani. Per concludere, una carrellata di foto della bella giornata!