08.7.2026 Mangiare sano.

Viviamo in un paese con sane abitudini alimentari che fanno riferimento sia alla dieta mediterranea che alle tradizioni gastronomiche locali. E quasi tutti prestiamo attenzione a ciò che mangiamo e beviamo; uno strappo alla regola ogni tanto è concesso. Ma in molti paesi, come gli USA, non è così e, soprattutto le fasce più povere della popolazione, ci i alimenta con cibi ultraprocessati, carichi di zuccheri e grassi. Il 2 dicembre 2025 San Francisco è diventata la prima città americana a portare in tribunale i giganti del junk food. Niente multa per un’etichetta sbagliata: è una causa vera. Sotto accusa ci sono 10 multinazionali che riempiono gli scaffali di mezzo mondo (le conosciamo tutte). E l’accusa è di aver reso “irriconoscibili” i cibi interi, li hanno scomposti e rimontati con coloranti, esaltatori di sapidità, emulsionanti, dolcificanti; progettati per essere economici, colorati, gustosi e dipendenti, come le sigarette. L’accusa finale è di aver nascosto i rischi sanitari pur conoscendoli e creando una crisi sanitaria: obesità, diabete, malattie cardiache, alcuni tumori, depressione e declino cognitivo (con tassi più alti nelle comunità minoritarie e a basso reddito).  San Francisco non vuole vietare le patatine. Vuole che chi le vende risponda se le ha rese “tossiche e dipendenti” di proposito. La battaglia legale è appena iniziata, ma il messaggio è forte: il cibo non è solo business.

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