(Articolo di Elvira C.)
Per noi italiani è un oggetto così normale che ci accorgiamo della sua importanza soprattutto quando andiamo all’estero e… non c’è. Negli Stati Uniti, invece, il bidet è ancora un piccolo mistero domestico, tanto che il Washington Post gli ha dedicato un articolo raccogliendo dubbi, paure e domande che, viste dall’Italia, sembrano uscite da una commedia. La prima è probabilmente la più gettonata: “Ma le mani si sporcano?” La risposta della gastroenterologa statunitense Trisha Pasricha è netta: no. Anzi, gli studi mostrano che chi utilizza il bidet può avere sulle mani circa dieci volte meno microbi rispetto a chi si affida esclusivamente alla carta igienica. Insomma, il bidet non è il nemico dell’igiene: semmai è uno dei suoi migliori alleati. Un altro timore molto diffuso riguarda i moderni bidet integrati nel water, sempre più popolari negli Stati Uniti. Molti immaginano scenari inquietanti: “Ma l’acqua arriva dalla tazza?”. Poi c’è la paura… dell’alluvione. Secondo alcuni americani, usare il bidet potrebbe trasformare il bagno in una piccola piscina. Anche qui l’esperta tranquillizza tutti: il getto è delicato e molto preciso. “Pensate a una fontanella, non a una manichetta dei pompieri”, spiega. Le domande, però, non finiscono qui. “Come ci si asciuga?” “L’acqua è gelida?” Superato l’imbarazzo iniziale, molti americani che provano il bidet finiscono per diventarne entusiasti. Alcuni raccontano di non riuscire più a farne a meno e c’è persino chi acquista sedili con funzione bidet per tutta la casa o porta con sé un bidet portatile quando viaggia. Oltre al comfort, c’è anche un vantaggio ambientale. Sebbene utilizzi acqua, il bidet contribuisce a ridurre il consumo di carta igienica, la cui produzione richiede grandi quantità di cellulosa, acqua ed energia. Un piccolo gesto quotidiano che può quindi avere anche un effetto positivo sull’ambiente. Insomma, per gli italiani il bidet è quasi un componente d’arredo scontato, mentre per molti americani resta un oggetto da osservare con sospetto, come se nascondesse qualche oscuro segreto tecnologico. Chissà, forse tra qualche anno negli Stati Uniti non ci si chiederà più “A cosa serve il bidet?”, ma “Come abbiamo fatto a vivere senza?”.
