18.7.2026 Gli orti di Ponteacco / 3

L’orto più grande e più articolato di Ponteacco è, senza dubbio, quello di Susy e Miha, sulla Lovinca, perché ha una grande estensione e ha una variegata quantità di ortaggi e frutta coltivata. Due grandi parti sono coltivate a patate e cavoli invernali; poi c’è la serra e gli orti a cassettiera in cui la terra è contenuta da tavoloni di legno che creano dei “letti” alti per le verdure. Non manca il pollaio. Susy segue un metodo biodinamico di coltivazione sul metodo di Maria Thun, una esperta austriaca che, con i libri che ha lasciato, insegna l’agricoltura sinergica e i vecchi metodi che rispettano un calendario particolare legato a luna, pianeti, stagioni. La particolarità di quest’anno è la riuscita del carciofo romanesco: mai mangiato dei carciofi più buoni e che produzione abbondante! Segno del cambiamento del clima. Anche angurie e meloni presto faranno la loro comparsa. Nel suo orto magico Susy abbina anche erbe e fiori a ogni ortaggio coltivato, perché le piante si aiutano tra loro per crescere bene! Ora anche i carciofi sono in fiore e colorano di fucsia il verde delle verdure. Uno spettacolo. Complimenti per la dedizione e la riuscita!

I carciofi romaneschi.

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