Proponiamo un articolo del 25 agosto 2011 di Francesco Coren (Parte 1 di 2)
Pare che quest’anno dobbiamo modificare il proverbio che recita “la prima pioggia d’agosto rinfresca il bosco” in “prima pioggia di settembre rinfresca il bosco”. Non abbiamo dati statistici “nostri” riguardanti l’aumento delle temperature, ma è certo che un fine agosto così rovente rappresenta un’eccezione: i 36° sono rarissimi e i 37 dell’altro ieri sono un record. Creiamo una analogia tra l’estate di quest’anno con quella di un tempo e noteremo i progressi che ci sono stati. Oggi: grandi asciugamani stesi sui muretti e sulle terrazze a dimostrare di essere stati al fiume. Ieri: l’asciugamano era il vento e il costume non era certamente un Calvin Klein, ma un “Calvincic” della Maria Morialzuka, della Ida, di Nilo o di Cesar; kotulin per le donne, mutandoni per i ragazzi ( le signore facevano il bagno in sottoveste e qualche bambina fortunata aveva il costume fatto a maglia dalla mamma! Ndr). Non parliamo della quantità delle creme. Pomate, unguenti utilizzati oggi indistintamente sia dai ragazzi che dalle ragazze e che possono essere oggetto di inquinamento per l’acqua del fiume. L’aspetto principale dell’utilizzo del fiume in periodo estivo era rappresentato dal fatto che ci si andava a lavare e ci si poteva refrigerare nei caldi torridi. (Continua)
