La trombetta di Albenga è un caso curioso: sembra una zucchina, si cucina come una zucchina, ma botanicamente è una zucca. A Ponteacco è la preferita di Andrea G. che la coltiva ogni anno e la raccoglie da luglio a settembre e, siccome abita per lo più a Roma, la maggior parte del raccolto va a tutto alla parentela! Questa zucchina è lunga 30-50 cm, verde chiaro, collo sottile e ricurvo con un rigonfiamento finale a tromba. Proprio lì, e solo lì, ci sono i semi. Tutto il collo è polpa piena, soda, dolce e poco acquosa – molto meglio delle zucchine normali che si spappolano. È una pianta rampicante vigorosissima. In Liguria la coltivano su pergolati di canne: così i frutti vengono dritti e puliti, prendono aria e non marciscono. A terra invece si attorcigliano e diventano buffe. È anche più resistente all’oidio delle zucchine normali. Ecco una buona ricetta: Pasta con trombetta, guanciale e fiori, per 2 persone. Ingredienti: 200g spaghetti o trofie – 1 zucchina trombetta media (circa 300g – 80g guanciale a cubetti – 1/2 cipolla bionda – 6-8 fiori di trombetta (se li hai) – Vino bianco, olio evo, pecorino, pepe, origano. Procedimento: Taglia la trombetta a rondelle sottili o a mezzaluna, non serve sbucciarla se giovane. Metti da parte i fiori puliti. In padella larga, cipolla tritata + olio, poi guanciale finché è croccante. Sfuma con mezzo bicchiere di vino bianco. Aggiungi la trombetta, sale poco, cuoci a fiamma alta senza coperchio 6-7 minuti. Deve restare croccante, non molle. Se asciuga, un goccio d’acqua di cottura. Butta la pasta al dente direttamente in padella, aggiungi i fiori spezzettati gli ultimi 30 secondi. Manteca con pecorino grattugiato, pepe nero e un pizzico di origano. Viene dolce, croccante e saporita. Se avanza, il giorno dopo è ottima anche fredda in frittata.

