E’ arrivato il mese di Luglio. Giugno era l’antipasto, lui è il piatto forte. Quello che ti fa dire alle 9 di mattina: “Già troppo tardi per fare qualcosa”. Dopo il giugno da forno che ha messo KO mezza Europa, luglio di solito alza ancora l’asticella. Al Nord-Est la media storica è 30-32°C di massima, ma con le ondate subtropicali di questi anni, i 35°C+ sono diventati la norma, non l’eccezione. Notti tropicali e afa da riva del mare, anche se il mare è a 40 km. E la pioggia? Lugli è più stabile di giugno. Meno temporali diffusi, più “bomba d’acqua” improvvisa al pomeriggio tra le Prealpi. Il Friuli resta la regione più esposta ai convettivi. Proverbi di luglio: saggezza contadina; i vecchi non avevano i termometri, ma ci avevano visto lungo. “Luglio asciutto, contadino tutto ricco”; traduzione: se non piove durante la mietitura, il grano si salva. “Rosso di luglio, acqua tutto l’anno”; traduzione: se il tramonto è rosso fuoco, pioverà. Con 40°C di giorno, fidati che il rosso ce l’hai eccome. E l’acqua, prima o poi, arriva. “A luglio la canicola, al sol di mezzodì si cuoce la vecchia in basilica”; i vecchi non uscivano a mezzogiorno. Avevano ragione loro. “Luglio matto, fa il contadino ricco e il furbo sciocco”. Perché il caldo matura tutto in fretta: frutta, mais, uva. Chi è sveglio lavora all’alba. Chi dorme, perde il raccolto. E l’ombra. Qualche considerazione divertente: Luglio è il mese bugiardo, ti promette mare ogni weekend. Poi ti trovi a lavorare con 38°C in ufficio e il condizionatore che fa “tac”. È il mese della gelateria: Si passa da 1 a 3 coni al giorno senza sensi di colpa. Motivo medico: “Devo abbassare la temperatura corporea”. Finisce troppo in fretta: 31 giorni che sembrano 12. E il 1° agosto dici già “Settembre è dietro l’angolo”.
