Eccolo giugno, col cappello storto,
entra ridendo col sole nel porto.
Allunga i giorni, accorcia l’orario,
e mette i ciliegi in modalità “sciroppo”.
I libri di scuola sbadigliano “basta”,
i gessetti fanno le valige in fretta.
Le rondini scrivono in cielo la lista:
mare, gelato, siesta, risveglio.
Profuma di limoni tagliati a metà,
di erba appena tosata e di prima nuotata.
“Giugno asciutto, buon frumento” dice il proverbio,
ma noi rispondiamo: “giugno allegro, buon divertimento!”
Quindi alziamo i bicchieri di acqua fresca,
facciamo brindisi al mese che non ha fretta.
Che se l’estate è una canzone,
giugno è il ritornello che ti resta in testa

