Il Presepe di Ponteacco ha per titolo “La casa del Cuore” ed è possibile vederlo tutti i giorni nella Cappella del Paese, sempre aperto e illuminato fino a mezzanotte, fino al 6 gennaio 2026. Sono quattro i ponteacchesi che si sono prodigati per la sua realizzazione, puntuale ogni anno: Claudia C., ideazione, materiali e allestimento, Alessia, consulenza artistica e creativa, Elena C. disegno, grafica e stampa del volantino, e Enzo, che ha procurato i materiali naturali; a loro va il nostro ringraziamento. Quest’anno, però, dobbiamo ringraziare anche Antonino e Adriano che hanno lavorato alla sistemazione di un locale nei pressi della Cappella e che potrebbe diventare sede di presepe il prossimo anno. La motivazione del tema scelto per questo Natale è qui di seguito documentata.
Il Presepe, la casa del Cuore. Quest’anno il Presepe di Ponteacco è stato allestito nel Borgo antico, tra le vecchie case, in una piccola stanza. Erano piccole le case di un tempo ma piene di vita e di persone; ora molte sono vuote e in rovina ma rappresentano ancora il legame tra il passato e il futuro, l’appartenenza, l’identità, un rifugio per il cuore. Pensieri che ci invitano a riflettere sui nostri tempi in cui le guerre assurde privano della propria casa e identità interi popoli. Anche Gesù cercava una casa, un posto dove nascere, e l’ha trovato in una stalla tra semplici mura di pietra. Poesia: “Quieta / di immensa solitudine è la casa/ della tua giovinezza: vi ritornano / a volte gli emigrati / fratelli, vi è rimasto / il padre in un ritratto che ha dinanzi / un lume e qualche fiore,/ la madre inesauribile di affetti./ Altra casa oggi abbiamo / Tutta per noi, senza embrici né porte, / che il tempo non oscura, fa più salda. (Da “Paese di Frontiera” di Dino Menichini)



