E’ tempo di lavoro in giardino, di potature, di gite all’aria aperta. Attività in cui, spesso, si incontrano insetti molto utili e laboriosi:gli impollinatori. Ma ci sono molte persone che sono allergiche alle punture degli imenotteri e, quindi, devono seguire i consigli che gli esperti in maniera più seria. Le api e i bombi pungono raramente e solo se disturbati; l’ape può pungere una sola volta e solo se si sente in pericolo; il suo pungiglione è molto uncinato e rimane attaccato al corpo di chi è stato punto. Le vespe e i calabroni, invece, fanno delle punture molto più dolorose, ma Il loro pungiglione è poco uncinato e quindi riescono ad estrarlo facilmente e a pungere più volte durante la loro vita. Alcuni consigli utili: restare immobili il più possibile quando un’ape o una vespa ci ronzano intorno e non fare movimenti bruschi; se si lavora in giardino, cercare di indossare degli abiti aderenti e con colori non troppo vivaci e non usare troppo profumo. Naturalmente, se si lavora in giardino è utile indossare un cappello e dei guanti, e certamente non stare a piedi nudi con delle ciabatte aperte. Durante una passeggiata è meglio tenersi a distanza dai nidi e quando si fa un picnic bisogna evitare di lasciare il cibo esposto all’aria aperta, soprattutto le lattine di bibite in cui si possono introdurre le vespe. Alla fine di un picnic è consigliabile chiudere bene tutti i rifiuti in sacchetti ben chiusi e smaltirli regolarmente a casa. Le persone particolarmente allergiche devono rivolgersi ai centri preposti e agli esperti perché si può anche iniziare un percorso di desensibilizzazione alla puntura degli imenotteri e non rischiare la vita. Un allergologo esperto può eseguire un bilancio completo delle sostanze a rischio e prescrivere un kit di emergenza da portare sempre con sé.
