25 maggio 2026 Racconto di Evelino.

Riproponiamo parte di un articolo scritto da Evelino Mattelig il 22 dicembre 2014. Racconto di “naja” in cui, alla Scuola Militare Alpina di Aosta, viene punito per aver fatto uno scherzo, insieme a dei compagni, ad altri commilitoni.

La sera, puntuali, dal comandante. Questi, che purtroppo durante il servizio prematuramente è “andato avanti” (così indicato in gergo alpino chi ha dovuto lasciare la vita terrena) e di cui serbo un indimenticabile ricordo per le sue alte qualità di lealtà, umanità oltre che professionali, dopo l’inevitabile ramanzina, ci punì, non CPS o CPR (celle di rigore ove si veniva rinchiusi, rispettivamente, o nelle ore di libera uscita o durante tutto il giorno e che avrebbe dovuto pregiudicare la nostra valutazione a fine corso), ma con 10 giri di corsa del perimetro della caserma (che era molto estesa!), sotto il controllo dell’ufficiale di picchetto. Inoltre, per una settimana non ci fu concessa la libera uscita, rimpiazzata dalla lavaggio delle marmitte (grandi pentoloni) e dei vassoi che venivano utilizzati per il rancio. Stavamo uscendo dall’ufficio di maggiorità dopo aver salutato, come da regolamento, il comandante, le cui origini non erano né delle Valli del Natisone né del Friuli, quando questi disse: ”Allievo ufficiale Mattellig Evelino”; prontamente mi girai, sbattei i tacchi, mi misi sull’attenti e con tono fermo e deciso risposi: “Comandi!”. E lui:” Tu, con questo cognome che termina con la “g”, non puoi essere originario che delle Valli del Natisone, in Friuli. “Signorsì!”, risposi. Lui continuò:” ma di che paese?”, con fermezza ed orgoglio ribattei:” di Ponteacco”. Lui aggiunse: ”Ponteacco, Ponteacco…ma di che borgo? Petrina, Corene o altro?” Stupito e meravigliato della domanda, guardandolo fisso negli occhi, sempre sull’attenti, prontamente risposi (alla scuola militare alpina non saper rispondere significava altri giri di corsa della caserma e non era proprio il caso!), inventando al momento, senza alcuna esitazione pronunciai:” di borgo Buttiga (negozio)”; e lui, con un sorriso appena abbozzato:” ma va là, va là….vai a correre con i tuoi amici per farvi passare i bollenti spiriti e poi divertitevi in cucina a lavare marmitte e vassoi! Il capitano era il friulano Zuzzi (conoscitore dei nostri paesi).

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