(Articolo di Elvira C. parte 1 di 2)
La zanzara è probabilmente l’animale più odiato del pianeta. Il suo ronzio annuncia l’arrivo di una femmina a caccia di sangue, necessario non per sfamarsi, ma per far maturare le uova. Dotata di sensori straordinariamente efficienti, individua le sue vittime attraverso l’anidride carbonica, gli odori corporei e la temperatura della pelle. Alcune persone, in particolare, sembrano irresistibili. La zanzara dirige con precisione i sei sottili stiletti della sua proboscide sulla tua pelle delicata. Due stiletti ti tagliano a brandelli l’epidermide, altri due tengono aperto il buco, dopo di che un ago aspirante esce dal suo involucro protettivo e trangugia dai tre ai cinque milligrammi di sangue. Nel frattempo, il quinto stiletto pompa sottopelle saliva con una sostanza anticoagulante, in modo che l’operazione si svolga senza intoppi e che si riducano le possibilità che tu ti accorga di essere stato punto e la schiacci. Tre giorni dopo, questo simpatico esserino tornerà all’attacco ripetendo il suo impietoso giochetto. Delle circa 3.500 specie conosciute, soltanto una piccola parte punge gli esseri umani. Eppure, proprio alcune di queste sono responsabili della diffusione di malattie pericolose come malaria, dengue, febbre gialla, zika e chikungunya.
