11.01.2026 Buona domenica! Grazie!

Oggi è la giornata internazionale del “Grazie”…e ringraziamo i nostri lettori e i soci della Pro Loco per essere assidui fruitori del nostro sito. Sì, avete letto bene, oggi è la Giornata Internazionale del “Grazie”. E no, non è uno scherzo (anche se sarebbe stato più divertente). In un mondo dove la gentilezza e la gratitudine sembrano essere diventate merce rara, è importante fermarsi un attimo e dire “grazie” a chi fa la differenza nella nostra vita. Quindi, prendete un momento per ringraziare: il barista che vi ha preparato il caffè, il vostro partner che ha lavato i piatti, il vostro amico che ha ascoltato le vostre lamentele e, soprattutto, ringraziate voi stessi per essere arrivati fino a qui! Oggi potete festeggiare questa giornata mandando un messaggio di ringraziamento a qualcuno, facendo un piccolo gesto di gentilezza, scrivendo un diario delle cose per cui siete grati (bella idea terapeutica!). Terminiamo ringraziandovi in tutte le lingue del mondo..o quasi!

Spagnolo: Gracias – Friulano: Graciis – Sloveno: Hvala – Francese: Merci – Tedesco: Danke – Inglese: Thank you – Portoghese: Obrigado (maschile) / Obrigada (femminile) – Cinese: 谢谢 (Xièxiè) – Giapponese: ありがとう (Arigatou) – Coreano: 고마워 (Gomawo) – Russo: Спасибо (Spasibo) – Arabo: شكراً (Shukran)

10.01.2026 Giorno dell’Esodo…di Evelino.

Riproponiamo un articolo di Evelino (memoria storica di Ponteacco) del 10 gennaio 2015.

La partenza da Ponteacco, avvenuta il 10 gennaio 1970, è sempre stata considerata dalla mia famiglia come “l’esodo” e ogni anno in tale data ricordo sempre quel giorno. Era una mattina di un freddo inverno; avevamo passato le consegne del negozio al nuovo acquirente, Mario Cencig, che proveniva da analoga attività esercitata a Montefosca e che, con la moglie e i figli, hanno continuato, con competenza e professionalità, l’attività iniziata da mia nonna materna, Mar Maria Coren, negli anni 20. Poco prima della partenza venne a salutarmi, accompagnata dal fratello Stefano, Silvana che dopo sei anni divenne mia moglie. Non è stato facile abbandonare affetti, ricordi e storia familiare. La decisione della mia famiglia di lasciare Ponteacco e emigrare a Lignano era scaturita, non senza difficoltà, dalla lungimiranza di mio padre che non vedeva un futuro di lavoro con la bottega di alimentari del paese (ove si vendeva di tutto, da alcuni farmaci alla brillantina Linetti) in quanto stavano nascendo i primi supermercati che avrebbero affossato le piccole attività dei paesi. I negozi locali svolgevano un grande ruolo sociale di aggregazione ed aiuto alla comunità; ricordo i libretti, di cui serbo alcuni esemplari, in cui veniva riportato il credito per l’acquisto dei generi alimentari delle famiglie che con difficoltà riuscivano a vivere e far crescere i propri figli. Il libretto era emesso in un unico esemplare, trattenuto in negozio, scritto rigorosamente a matita (a quei tempi la penna era un lusso), basato sulla fiducia reciproca e so con certezza che mai si è pensato di modificare importi o approfittare di tale situazione, come mai mi risulta che qualcuno abbia mosso contestazioni. Mio padre al Amilcare, confidando nell’onestà di tutti, era fiducioso che le famiglie avrebbero pagato e infatti così è avvenuto. Aveva anche compreso che le rimesse degli emigranti e l’avvento delle pensioni avrebbero estinto i crediti. Ma, ritornando al giorno dell’esodo, mi ricordo che lasciano lasciando il paese e transitando sopra l’abitato di Biarzo, mio padre, con amarezza, decantò il malinconico brano de “I Promessi Sposi”, così veritiero ed attuale per coloro che lasciano il paese natio: “ Addio Monti sorgenti dall’ acque ed elevati al cielo; cime ineguali, note a chi è cresciuto tra voi; impresse nella sua mente, non meno che l’aspetto de’ suoi familiari; torrenti de’ quali si distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendio, come branco di pecore pascenti”…addio”. Nella foto: Amilcare e Diana.

09.01.2026  Gennaio: il Mese dei Buoni Propositi.

Gennaio è il primo mese dell’anno e spesso è associato ai buoni propositi e alle risoluzioni per l’anno nuovo. Ma è anche un mese di freddo, pioggia, vento e… scuse per stare a casa! Il nome “gennaio” deriva dal dio romano Janus, che aveva due facce e poteva guardare sia al passato che al futuro. Gennaio è il mese con il maggior numero di giorni festivi in molti paesi. Il simbolo di gennaio è l’acquario, che rappresenta la libertà e la creatività. Cosa Fare a Gennaio? Fare un viaggio: è un ottimo mese per visitare destinazioni calde e soleggiate; oppure, iniziare un nuovo hobby o una attività sportiva e andare finalmente in palestra. Altrimenti, gennaio è anche un ottimo mese per stare a casa, rilassarsi e godere del comfort della propria abitazione. “Gennaio è il mese in cui si decide di cambiare vita. E poi si torna alla solita routine”. “Gennaio è come un lunedì ma con più freddo”. “Gennaio è il mese in cui si scopre che il caffè è la risposta a tutti i problemi”… speriamo che gennaio sia un mese pieno di gioia, speranza e …caffè!

08.01.2026 Se la Terra fosse un tunnel: dove sbucheresti?

(Articolo di Elvira C.)

Spesso usiamo il termine “antipodi” per indicare qualcosa che è l’esatto opposto di qualcos’altro o che si trova in luoghi remoti. Infatti gli antipodi indicano il punto esatto che si trova “dall’altra parte del mondo” rispetto a un luogo qualsiasi sulla Terra. Se si potesse scavare un tunnel perfettamente dritto sotto i nostri piedi, passando per il centro del pianeta, si arriverebbe proprio lì: all’antipodo. Dal punto di vista geografico, calcolare gli antipodi è semplice, almeno sulla carta. Per trovare l’antipodo di un luogo, basta invertire la latitudine (da nord a sud o viceversa) e sottrarre la longitudine da 180 gradi, cambiando anche il riferimento est/ovest. Ad esempio, se un punto si trova a 40° di latitudine nord e 20° di longitudine est, il suo antipodo sarà a 40° di latitudine sud e 160° di longitudine ovest. La parte davvero curiosa arriva quando si guarda una mappa. Viene spontaneo immaginare che all’antipodo di una città ci sia un’altra città, magari lontanissima ed esotica. In realtà, quasi sempre non è così. Nella stragrande maggioranza dei casi, dall’altra parte del mondo non ci sono palazzi, strade o montagne, ma semplicemente… il mare.  Questo accade perché la Terra è dominata dagli oceani. Le terre emerse occupano meno di un terzo della superficie del pianeta, mentre tutto il resto è acqua. Di conseguenza, anche se partiamo da una grande città o da una regione densamente abitata, il suo antipodo ha altissime probabilità di cadere nell’Oceano Pacifico, Atlantico o Indiano. Per molte località europee, ad esempio, l’altro lato del globo finisce in mezzo al Pacifico; lo stesso vale per ampie zone dell’Asia e dell’Africa. Le coppie di luoghi terrestri realmente antipodali sono rarissime e spesso riguardano aree poco abitate o punti vicini alle coste. Più che un collegamento tra due città, gli antipodi ci raccontano un fatto semplice ma affascinante: il nostro pianeta è molto più blu che verde. Pensare agli antipodi è un gioco geografico divertente, che aiuta a immaginare la Terra come una sfera completa, dove “dall’altra parte” molto spesso non c’è nessuno ad aspettarci, se non l’immensità dell’oceano. Quindi, se pensavate di fare un gemellaggio tra Ponteacco e il suo paese agli antipodi… ci saranno solo pesci ad attendervi!

07.01.2026 Ieri a Ponteacco…

Ieri è stata una bellissima giornata carica di eventi a Ponteacco: è iniziata con la benedizione del pane, da parte di Don Alessandro, con una breve cerimonia che si è svolta al Centro, seguita dai soci volontari della Pro Loco che poi hanno iniziato a imbustare le pagnotte  e a distribuirle. Sono state 110 le famiglie dei tre paesi che hanno ricevuto il pane benedetto e che ben gradiscono questo gesto di vecchia tradizione. Il tempo freddo minacciava neve ma il lavoro dei volontari non si è fermato e sono andati casa per casa a consegnare il dono di Santa Dorotea. Nel pomeriggio la neve finalmente si è fatta vedere e ha coperto tutto con un leggero velo bianco; si è fermata appena in tempo per la festa alle 18.00. Il Centro si è affollato di bambini e adulti festanti che sono arrivati per accogliere la Befana che è prontamente arrivata con la gerla carica di doni. Questa volta la povera vecchia aveva le scarpe piene di neve e infreddolita ma prontamente è stata riscaldata dalle risa dei bimbi e da un buon bicchiere di vino ristoratore! Dalla sua gerla sono stati distribuiti sacchetti di dolci e giocattoli. E’ stata una bella festa anche per gli adulti che hanno lasciato i bambini giocare e passato una bella serata in compagnia.

06.01.2026 🎄🎁 Oggi grande Festa a Ponteacco.

Doppio appuntamento a Ponteacco oggi 6 gennaio 2026: presto, in mattinata, verrà distribuito il pane di Santa Dorotea come da tradizione da qualche…secolo. Se i volontari della Pro Loco non vi troveranno in casa o se dormite ancora, non vi preoccupate…vi sveglieranno a suon di campanello! E comunque lasceranno il sacchetto di pane sulla porta o sulla finestra di tutte le famiglie di Ponteacco, Tiglio e Mezzana. Alle ore 18.00 arriva la Befana! Aspettiamo tutti i bambini, con i loro adulti, al Centro per accogliere la veneranda Vecchia Signora carica di dolci e regali. Faremo festa insieme per chiudere in bellezza questo lungo periodo di Festa. E stasera godetevi per l’ultima volta le stelle e le luminarie di Ponteacco…a rivederci all’ 8 dicembre.🌟

05.01.2026 Commento Meteo del mese di Dicembre 2025.

(Articolo di Stefano C.)

Dicembre 2025 eccezionalmente mite a Ponteacco: il più caldo dal 1982. Dicembre 2025 si è distinto a Ponteacco come un mese decisamente anomalo dal punto di vista climatico, risultando il dicembre più caldo mai registrato dall’inizio delle rilevazioni nel 1982. La temperatura media mensile si è attestata a 6,338°C, superando il precedente record di dicembre 2003, che, con 5,9°C, deteneva il primato da oltre vent’anni. L’andamento termico è stato caratterizzato da valori molto elevati per gran parte del mese, con condizioni decisamente miti e poco invernali. Solo negli ultimi giorni di dicembre si è assistito a un deciso calo delle temperature, che ha riportato il clima su valori più consoni alla stagione. La temperatura minima assoluta è stata infatti registrata il 31 dicembre, quando il termometro è sceso fino a -4,1°C, a testimonianza di un finale di mese nettamente più freddo rispetto al resto del periodo. Sul fronte opposto, la temperatura massima mensile ha raggiunto i 13,7° C l’11 dicembre, un valore di grande rilievo climatologico: si tratta infatti  della terza temperatura massima più alta registrata a Ponteacco in un mese di dicembre. Davanti a questo dato si collocano solo i 13,8° C di dicembre 2006 il record assoluto di 14,7 registrato nel dicembre 2002. Dal punto di vista delle precipitazioni, dicembre 2025 è stato particolarmente secco. il totale mensile si è fermato a 12,3 mm di pioggia, un quantitativo molto contenuto rispetto alle medie stagionali. In sintesi, dicembre 2025 verrà ricordato a Ponteacco come un mese straordinariamente mite e anomalo, con temperature da record e precipitazioni scarse, interrotto solo da un brusco ritorno del freddo negli ultimissimi giorni. Un’ulteriore segnale di come la variabilità climatica stia incidendo in modo sempre più evidente anche sul clima locale. Foto di Stefano C. dal Matajur.

04.01.2026 Prima domenica dell’anno.

Per questa prima domenica del 2026 abbiamo pensato di concludere la carrellata di foto con gli addobbi natalizi dei nostri soci e con qualche immagine curiosa e particolare. Iniziamo con il bel Presepe di Marzia e Carlo.

Ecco l’albero di Elena addobbato con…gatto. Riuscite a vederlo?

Gli auguri da Evelino sono accompagnati da questa bella e vecchia foto di Ponteacco.

03.01.2026  I saluti di Gianni.

Come ogni anno il nostro compaesano Gianni Battistig passa l’inverno (quasi tutto perché rientra per Santa Dorotea), in Thailandia e non manca di aggiornarci sulle sue giornate in costume da bagno sulle spiagge asiatiche. Anche a Natale e a Capodanno ha inviato i suoi auguri e anche alcune curiosità. Il gruppo di italiani che stagionalmente soggiorna in quei lidi è numeroso e ormai sono consolidati amici che si frequentano, soprattutto per gustare un buon caffè dalla moka di Gianni ( sempre al seguito con i bagagli!); quest’anno si è aggiunta una nuova amicizia: la signora Isabella, una ragazza di 111 (si, centoundici) anni attestati. La temeraria anziana passa tutti gli inverni in Thailandia da diversi anni e non teme né i viaggi in aereo nè la lontananza. A testimonianza di tutto ciò, alleghiamo alcune foto che lo stesso Gianni ci ha mandato in redazione.