23.9.2026 San Canziano.

Se da Ponteacco alzi lo sguardo verso nord, sopra Mezzana, sulla cima del Monte San Canziano (700 m circa), c’è lei: diroccata, spoglia, ma impossibile da non notare. È una chiesetta votiva eretta nel 1607 nei pressi di Vernassino, dedicata a San Canziano, uno dei martiri aquileiesi uccisi nel 304 d.C. insieme ai fratelli Canzio e Canzianilla e al precettore Proto. Oggi restano solo i muri perimetrali, la pietra nuda aperta al cielo. Era una cappella votiva di montagna, non una parrocchiale, ma il nostro Parroco, Don Alessandro, ben volentieri dice una Messa, almeno una volta all’anno ( la scorsa domenica, infatti). È vetta e punto panoramico: da lassù vedi a 360°: a nord il Matajur, a ovest il Monte Craguenza e la Grotta d’Antro, a sud tutta la Valle del Natisone fino al mare Adriatico quando l’aria è limpida. Chi sale trova ancora la scatola di latta con il libro di vetta del CAI, pieno di poesie, pensieri e firme, e l’insegna di legno con la frase: “Vai in montagna finché hai tempo, perché verrà il tempo in cui non avrai tempo, non è lontano questo tempo”. Come ci si arriva da Ponteacco? Lo scorso mese il nostro paesano Alberto M. è voluto andare a vedere come si presentava la chiesetta, ci ha informato sul percorso e inviato le foto che potete vedere qui di seguito. È un anello di circa 13,5 km, 670 m di dislivello, 3 ore a piedi. Da Ponteacco prendi la strada asfaltata per Mezzana; dopo il monumento ai caduti e la fontana, strada bianca per Rodda; segui i segnavia  e poi il sentiero CAI 749 che sale diretto in cresta. L’ultimo tratto esce dal bosco e ti trovi davanti i ruderi che si stagliano azzurri nel cielo. Per andare da Vernassino il sentiero è più breve ma più erto, seguendo il percorso CAI 755; dislivello 300 m circa, percorrenza 35 min. circa. Curiosità: nelle foto ci sono dei banani che crescono vicino alla chiesetta…?

22.9.2026 E’ mancato Rino.

Ieri pomeriggio, alle 17.30, è morto il nostro compaesano Rino Ierep, di 84 anni. Da tempo era in Casa di Riposo a San Pietro e, a causa di un aggravamento di alcune sue patologie, era stato varie volte ricoverato in ospedale durante questi ultimi due mesi. E’ stato accudito da sua cognata Albina che era presente al momento del decesso. Solo pochi mesi fa era morta sua moglie, Silvana, il 28 marzo scorso. Tutte le persone di Ponteacco sono molto dispiaciute per la perdita di queste due persone che ora lasciano una casa e un vuoto in Paese. La Pro Loco e tutti i paesani rivolgono ai familiari le più sentite condoglianze. Mercoledì 23 settembre ci sarà il Rosario presso il Centro Pro Loco a Ponteacco alle ore 20.00, mentre giovedì 24 alle ore 10.00 sarà officiato il funerale presso la chiesa di San Pietro. . Foto recente di Rino (di Marzia S.)

21.9.2026 Ieri al Centro.

Ieri è stata una bella domenica di festa e di …festeggiamenti al Centro. Martina e Giovanni hanno festeggiato il loro anniversario di matrimonio: 50 anni di felicità di questa coppia simpaticissima, da sempre soci della nostra Pro Loco, che abita in “zona Ronch”. Anche Savina e Enzo hanno ricordato il loro anniversario del 9 settembre! Poi è stata la volta di Beatrice, la bimba più piccola di Ponteacco, che domenica scorsa è stata battezzata a Mersino, nella chiesa della famiglia paterna. Mabira è stata festeggiata da tutti per il suo compleanno e pure Giovanni Culvan che in luglio ha compiuto 80 anni! Naturalmente tutti…ma proprio tutti,,, hanno offerto da bere! Nelle foto, qui di seguito, la Presidente della Pro Loco, Claudia Bait, offre alcuni doni ai festeggiati come segno di affetto da parte dei paesani.

20.9.2026 Laboratorio artistico a Ponteacco.

Ieri l’artista ponteacchese Veronica Succo, in arte Van Saften, ha tenuto un corso propedeutico al suo stile pittorico, la Fluid Art: è una tecnica pittorica astratta, in cui i colori liquidi, solitamente acrilici, vengono versati e manipolati direttamente sulla una tela . L’obiettivo è lasciare fluire il colore per ottenere un risultato unico e imprevedibile; è una pittura molto plasmabile che  emoziona e crea dei mondi astratti di sicuro effetto visivo. E’ una tecnica che si coniuga bene  anche  con l’arte figurativa e questo lo dimostrano i suoi  bellissimi quadri ( la sua ultima mostra a San Pietro ha riscosso gran successo di pubblico). Al corso di ieri hanno partecipato numerose persone che provenivano da varie parti della Regione  e molti di loro non erano mai stati nelle Valli del Natisone; c’erano persone da Portogruaro, da Tarvisio, Santa Maria La Longa e, nel corso che ha tenuto tempo fa, era venuta una persona addirittura da Padova. Questo a dimostrazione dell’interesse che suscita questa tecnica. E merito anche del Laboratorio online che Veronica tiene quotidianamente. È una soddisfazione poter avere  in paese, a Ponteacco, un’artista di questo livello che riesce ad attrarre tante persone e condivide con con noi e con la Pro Loco il suo mondo. I Laboratori saranno riproposti con cadenza mensile e il prossimo è  previsto per il 17 ottobre 2026. Anche questo è un modo per creare interesse sulle Valli e sul nostro bellissimo territorio.

19.9.2026 Personaggi di Ponteacco

(Articolo di Francesco Coren del 16.10.2010)

Personaggi: la Maria Mariàlzucka. Una tra le persone che sono rimaste vive nel ricordo dei ponteacchesi è la Maria Maria Mariàlzuka, la mamma di Pierino. Era una donna speciale; negli anni ‘60, andava in pianta stabile, nelle case dove la chiamavano, per rimettere a posto tutto il guardaroba. Infatti, era una sarta di prim’ordine. Ci ha messo un po’ di tempo per abituarsi alla macchina da cucire elettrica, perché il suo forte era quella pedali, la Singer di ghisa. Per lei non era un problema infilare il filo nella cruna dell’ago, elo ha fatto anche oltre i suoi 80 – 85 anni. Era una festa in casa quando veniva la Maria Mariàlzuka, sempre allegra, sempre con la battuta sulla punta della lingua; sempre pronta a scandalizzarsi davanti alle ingiustizie del momento, con i suoi commenti coloriti e, perché no, spinti: “ostia te ustrìal!”. La sua cucina laboratorio era aperta a tutte le ore, grazie anche alla sua disponibilità nel fare piaceri, nell’ascoltare, nel farsi una risata. Durante gli anni ‘50 e ‘60, Ponteacco aveva ben tre sarti: oltre la Maria, c’era Nilo, fratello di Elio, specializzato anche in giacche;  Caesar, zio di Graziana, particolarmente raffinato, utilizzava forbici enormi, o almeno tali sembravano ai bambini. Sono immagini di una Ponteacco ormai passata, che spesso ricordiamo con un po’ di malinconia.

17.9.2026 La zucchina trombetta

La trombetta di Albenga è un caso curioso: sembra una zucchina, si cucina come una zucchina, ma botanicamente è una zucca. A Ponteacco è la preferita di Andrea G. che la coltiva ogni anno e la raccoglie da luglio a settembre e, siccome abita per lo più a Roma, la maggior parte del raccolto va a tutto alla parentela! Questa zucchina è lunga 30-50 cm, verde chiaro, collo sottile e ricurvo con un rigonfiamento finale a tromba. Proprio lì, e solo lì, ci sono i semi. Tutto il collo è polpa piena, soda, dolce e poco acquosa – molto meglio delle zucchine normali che si spappolano. È una pianta rampicante vigorosissima. In Liguria la coltivano su pergolati di canne: così i frutti vengono dritti e puliti, prendono aria e non marciscono. A terra invece si attorcigliano e diventano buffe. È anche più resistente all’oidio delle zucchine normali. Ecco una buona ricetta: Pasta con trombetta, guanciale e fiori, per 2 persone. Ingredienti: 200g spaghetti o trofie – 1 zucchina trombetta media (circa 300g – 80g guanciale a cubetti – 1/2 cipolla bionda – 6-8 fiori di trombetta (se li hai) – Vino bianco, olio evo, pecorino, pepe, origano. Procedimento: Taglia la trombetta a rondelle sottili o a mezzaluna, non serve sbucciarla se giovane. Metti da parte i fiori puliti. In padella larga, cipolla tritata + olio, poi guanciale finché è croccante. Sfuma con mezzo bicchiere di vino bianco. Aggiungi la trombetta, sale poco, cuoci a fiamma alta senza coperchio 6-7 minuti. Deve restare croccante, non molle. Se asciuga, un goccio d’acqua di cottura. Butta la pasta al dente direttamente in padella, aggiungi i fiori spezzettati gli ultimi 30 secondi. Manteca con pecorino grattugiato, pepe nero e un pizzico di origano. Viene dolce, croccante e saporita. Se avanza, il giorno dopo è ottima anche fredda in frittata.

15.9.2026 Il premio che fa ridere e poi pensare.

Quest’anno i vincitori del  premio IG Nobel 2026 per le idee più strampalate e bizzarre del mondo si sono riuniti a Zurigo; tutte le ricerche sono rigorosamente scientifiche e verificate da importanti enti e riviste del settore. Che cosa hanno vinto? Una scultura a forma di piede/fungo/formaggio e una banconota da 10 trilioni di dollari dello Zimbawe (valore zero). Ecco le idee vincitrici. Le mutande sepolte: ricercatori svizzeri e olandesi hanno seppellito 1.000 paia di mutande di cotone in 25 Paesi; dove il suolo è vivo, dopo 2 mesi resta solo l’elastico; è un metodo economico e replicabile per misurare la salute del terreno. L’orinatoio che non schizza: Progettato con equazioni di fluidodinamica, ha dimostrato che se il getto colpisce con un angolo <=30° lo schizzo si riduce drasticamente. La McGill University ha usato la proboscide di zanzara femmina come ugello per stampa 3D ad altissima risoluzione – linee da 20 micron. Biodegradabile e più precisa del 250% rispetto a ugelli commerciali. Come soffiarsi il naso: Tokuji Unno ha studiato l’aerodinamica del soffio. Conclusione: meglio una narice alla volta, espirazione lunga e forte, non colpetti brevi. I ricchi e le caramelle: un gruppo dim ricercatori ha dimostrato che le classi sociali alte sono più propense a comportamenti non etici: passare col rosso, non dare precedenza, rubare caramelle destinate ai bambini.

13.9.2026 La Festa di Silvana e Vel.

Venerdì scorso, 11 settembre, Silvana e Evelino hanno festeggiato il loro 50esimo Anniversario di matrimonio nella stessa chiesa di Merso di Sotto che li ha visti novelli sposi nel 1976, due giorni prima della seconda terribile scossa di terremoto. Ma la loro unione non poteva certo essere scalfita né da terremoti né dagli eventi della vita e, ieri sera, loro stessi  lo hanno dimostrato condividendo insieme ad amici e parenti la Santa Messa e un rinfresco beneaugurale. La cerimonia è stata celebrata da Don Luciano Slobbe che ha dedicato bellissime parole agli sposi e a tutti gli astanti; con il suo modo pacato e affettuoso, ha detto agli sposi che devono essere – e lo sono – il sale della terra, che dà sapore alle cose; la luce, che non abbaglia ma illumina il cammino; l’unione, perché da soli non si può né mangiare né vivere. Le letture della Messa sono state lette dalle “donne” di famiglia: le figlie e le due bellissime nipotine. Sul sagrato della chiesetta della Madonna di Fatima è stato allestito un ottimo e abbondante rinfresco che ha fatto da cornice agli auguri, ai baci e agli abbracci, ai ricordi di tanti anni fa, in un’atmosfera di familiarità, semplicità e serenità che ha fatto piacere a tutti. Congratulazioni e auguri per i futuri numerosi anniversari che vi attendono!

12.9.2026 Commento meteo del mese di Agosto.

(Articolo di Stefano C.)

Agosto 2026 entra nella storia meteorologica di Ponteacco come il mese più caldo mai registrato dall’inizio delle misurazioni, nel 1983. I dati raccolti durante il mese mostrano, infatti, valori eccezionali sotto ogni punto di vista, con temperature da record e precipitazioni piuttosto scarse, che hanno reso agosto anche un mese particolarmente secco. La temperatura media mensile è stata di 26,6 °C, il valore più alto mai registrato a Ponteacco per il mese di agosto. Il precedente record apparteneva ad agosto 2024, quando la media si era fermata a 25,5 °C. Il nuovo dato del 2026 supera quindi di ben 1,1 °C il precedente primato. Ancora più significativo è il dato della temperatura massima, che ha raggiunto 38,6 °C il 1° agosto. Si tratta della temperatura più alta mai registrata a Ponteacco nel mese di agosto dall’inizio delle misurazioni. Il precedente record apparteneva ad agosto 2011, quando erano stati raggiunti 37,1 °C. Il valore del 2026 supera quindi di 1,5 °C il precedente primato. Anche le temperature minime hanno fatto registrare un valore eccezionale. La temperatura minima mensile è stata di 17,2 °C, registrata il 18 agosto, risultando la seconda minima più alta mai registrata nel mese di agosto, dopo i 17,6 °C di agosto 2024. Si tratta di un valore particolarmente elevato se confrontato con il clima degli anni passati: un tempo, nel mese di agosto, a Ponteacco non erano rare le mattine con temperature minime comprese tra i 7 e i 10 °C. Il fatto che nel 2026 la temperatura più bassa dell’intero mese si sia fermata a 17,2 °C testimonia quindi in modo evidente quanto siano diventate più miti le notti estive rispetto al passato. Dal punto di vista delle precipitazioni, agosto 2026 è stato invece un mese secco. Complessivamente sono caduti 102,7 millimetri di pioggia, una quantità relativamente contenuta considerando il periodo estivo e che evidenzia ulteriormente il carattere caldo e asciutto del mese. Dall’inizio delle misurazioni, nel 1983 (le misurazioni sono inziate nell’ottobre del 1982) , nessun agosto aveva mai raggiunto valori simili: il 2026 diventa così il nuovo riferimento per il mese di agosto nella serie meteorologica di Ponteacco, superando diversi record che appartenevano proprio agli ultimi anni.

11.9.2026 Stranezze nelle Valli.

Le nostre Valli cambiano aspetto durante le stagioni e gli anni. Una volta i cambiamenti erano lenti e i mesi ci riservavano poche sorprese. Ora, se attraversate la Valle del Natisone, potrete vedere estese coltivazioni di alberi di mele che in primavera sono tutti fioriti, uno spettacolo per gli occhi, ma adesso risultano tutti ingabbiati nelle reti antigrandine rendendo il paesaggio…”plasticato”. Certamente per i coltivatori, che vivono di questa economia, è un sistema necessario per non perdere il raccolto. In questi giorni in cui il caldo ha ceduto, è spuntata un’altra stranezza: alcune piante sono fiorite! I coltivatori ci hanno spiegato che, a causa del lungo periodo di caldo estremo, le piante sono andate in stress e fioriscono di nuovo ora; probabilmente non rifioriranno a primavera. E le mele estive, che vengono raccolte ora, hanno un sapore amaro e quindi non potranno essere immesse nel mercato. I cambiamenti climatici stravolgono la natura in modo impensabile.