Saluti da parte di Vel con una foto delle sue camminate in montagna; le Alpi Giulie sono le sue preferite…da buon alpino!

Saluti da parte di Vel con una foto delle sue camminate in montagna; le Alpi Giulie sono le sue preferite…da buon alpino!

(Articolo di Stefano C.)
Luglio 2026 entrerà nella storia meteorologica di Ponteacco come il mese in cui è stata registrata la temperatura più alta dall’inizio delle rilevazioni, nel 1982. La temperatura media mensile si è attestata a 25,161 °C, confermando un mese complessivamente molto caldo, soprattutto a causa dell’eccezionale ondata di calore che ha interessato gli ultimi giorni. La temperatura minima del mese è stata di 15,0 °C, registrata il 24 luglio, mentre la temperatura massima ha raggiunto i 39,1 °C il 31 luglio, stabilendo il nuovo record assoluto di temperatura per Ponteacco. Il precedente primato, fissato appena un mese prima con 38,1 °C il 29 giugno 2026, è stato così superato di un grado, confermando il carattere eccezionale dell’ultima fase del mese. Dal punto di vista dell’andamento termico, le prime tre settimane di luglio sono risultate sostanzialmente in linea con le medie climatiche, senza particolari eccessi. La situazione è però cambiata radicalmente nell’ultima settimana, quando un’intensa e persistente ondata di calore ha fatto impennare le temperature su valori mai osservati prima nella serie storica di Ponteacco. Sul fronte delle precipitazioni, luglio è stato un mese molto secco. Il pluviometro ha registrato complessivamente 59,4 mm di pioggia, quantitativo inferiore rispetto alla media climatica e concentrato in pochi episodi temporaleschi. Tra questi si segnala il 23 luglio, quando un breve temporale è stato accompagnato da una grandinata di piccole dimensioni, che non ha provocato danni né particolari conseguenze sul territorio. In sintesi, luglio 2026 sarà ricordato soprattutto per l’eccezionale ondata di calore dell’ultima settimana, culminata con il nuovo record assoluto di 39,1 °C, il valore più elevato mai misurato a Ponteacco dall’inizio delle osservazioni nel 1982. Un mese caratterizzato anche dalla scarsità delle precipitazioni, che ha contribuito ad accentuare gli effetti del caldo intenso nella parte finale del mese.

Siete andati in vacanza questa estate? Siete in partenza? Ecco i saluti dalle vacanze dei ponteacchesi, dei soci della Pro Loco, dei nostri amici vicini e lontani! Ogni giorno di agosto pubblicheremo una cartolina che ci farà fare il giro del mondo!
La crociera nei mari del Nord Europa era un sogno che si è avverato per Claudia, Paolo, Marzia, Antonino, Graziella e Marcello, Sara e Graziella, Daniela e Pino.

Ieri sera Ponteacco si è risvegliata, dopo i torpori del caldo tropicale, quando la luce del giorno si è spenta e si sono accesi i fari multicolori che hanno accompagnato la bellissima serata disco anni ’80! Per tutta la sera centinaia di persone, coppie, famiglie hanno ballato al ritmo della musica più bella che la Disco Dance e Pop ha prodotto dagli anni ’70 in poi. Il caldo non ha fermato neanche quelli che si sono ostinati a ballare all’interno del Centro della Pro Loco pur di stare sotto la consolle del DJ e sentire la musica “a palla”. La festa è dilagata all’esterno, in ogni angolo del giardino gruppi di amici ballavano, chiacchieravano e cantavano. E’ stata una bella festa, molto attesa ogni anno da tutti, che riscuote sempre un gran successo…la controprova? Il nostro parcheggio non ha potuto contenere tutte le auto delle persone arrivate!







(Articolo di Elvira C.)
Ogni anno il CES di Las Vegas è la fiera dove il futuro fa la sua prima apparizione. E anche nel 2026 gli inventori non hanno deluso le aspettative: tra dispositivi utilissimi, idee geniali e qualche trovata decisamente bizzarra, c’è stato davvero di tutto. Una cosa, però, è certa: l’intelligenza artificiale ormai si è infilata praticamente ovunque. Tra le novità più sorprendenti spicca il robot aspirapolvere Roborock Saros Rover. Se finora il vostro robottino si fermava sconsolato davanti a una soglia un po’ alta, questo modello ha deciso di fare sul serio: grazie a piccole “gambe” robotiche riesce a superare gradini e ostacoli senza chiedere aiuto. Insomma, il giorno in cui dovrà anche rifare il letto potrebbe non essere poi così lontano. A proposito di letti, al CES è arrivato anche quello intelligente. Costa circa 13.000 dollari, quindi probabilmente farà dormire sonni tranquilli soprattutto al produttore. Oltre a monitorare il sonno, regola automaticamente la posizione del corpo e può perfino cullare delicatamente chi ci dorme sopra. Altro che contare le pecore! Non meno spettacolare è il nuovo televisore OLED di LG, spesso appena 9 millimetri. I cavi? Quasi spariti. Le connessioni sono wireless e il risultato è un televisore così sottile da sembrare un quadro appeso alla parete. Anche gli occhiali intelligenti continuano la loro corsa. I nuovi modelli promettono traduzioni in tempo reale, assistenti virtuali sempre pronti a rispondere, indicazioni stradali e notifiche direttamente davanti agli occhi. Chissà, forse un giorno saranno loro a sostituire lo smartphone. L’intelligenza artificiale entra anche in bagno con un WC capace di analizzare alcuni parametri della salute semplicemente… facendo ciò che ogni WC fa da sempre. Se rileva anomalie, può persino inviare notifiche ai familiari. Non sarà l’argomento preferito durante la cena, ma potrebbe rivelarsi molto utile. E poi c’è lo specchio intelligente, che osserva il volto e stima alcuni indicatori del nostro stato di salute. Finalmente uno specchio che, invece di limitarsi a riflettere l’immagine, prova anche a dirci come stiamo. Naturalmente non potevano mancare le invenzioni più stravaganti. Tra queste un lecca-lecca musicale che trasforma la mascella in un altoparlante, un pinguino robot che gira sullo skateboard, un orsetto che soffia aria per rilassare chi lo abbraccia e piccoli robot da scrivania con cui chiacchierare durante la giornata. Più che una semplice esposizione di gadget, il CES 2026 ha mostrato una direzione precisa: case sempre più intelligenti, dispositivi che si prendono cura della nostra salute e robot pronti a darci una mano nelle faccende quotidiane. Resta solo una domanda: saranno davvero loro a semplificarci la vita… oppure tra qualche anno saremo noi a chiedere il permesso all’aspirapolvere prima di passare in corridoio?
(Articolo di Manuela I.)
Il Municipio di San Pietro al Natisone ospita, in questi giorni, la mostra di fotografie Di Pietro Modde, artista nato in un piccolo paese sardo; è pittore e cartografo vincitore di molti premi importanti. La Mostra si intitola “Istanti sospesi nel tempo” ed è stata inaugurata il 4 luglio, ma solo ieri ho avuto l’occasione di poterla ammirare. Nella locandina ho letto che, per Modde, la fotografia è come una storia d’amore con la vita in cui l’artista propone paesaggi e tramonti, visioni urbane, dettagli rubati alla strada, scatti concettuali e giochi di luce. Posso dirvi che per me è stata una visione, ogni scatto un’immagine che ti arriva, che ti ferma, che ti emoziona; un particolare che ti riporta al quotidiano o ad ammirare quello che madre natura crea; e poi, la magica luna sopra al santuario che le Valli bene conoscono. Nella foto con la scalinata che sale al cielo…su quella scalinata mi sono persa, salendo. Ecco, questo è quello che in 5 minuti ho colto; e spero di tornare presto a riguardare, a emozionarmi ancora. La mostra chiude il 31 luglio, affrettatevi a visitarla!

Per oltre 10 anni Nairobi, Roysambu, Umoja e Gachie sono stati i “call center invisibili” delle tesi universitarie. Oggi quell’industria (non proprio legale…) sta crollando. In Kenya il termine “academic writing” nascondeva il ghostwriting: laureati in letteratura, infermieristica, finanza e scienze sociali che scrivevano saggi, tesi e assegnazioni per studenti ricchi di USA, UK ed Europa. Niente numeri ufficiali, ma si parlava di migliaia di giovani che lavoravano da casa. Un writer raccontava: “Vengo pagato 200-300$ al mese per studente. Dal 2018 ne ho aiutati circa 30”. Altri arrivavano a guadagnare oltre 720$ al mese. Era un lavoro precario, ma per molti laureati africani rappresentava l’unica alternativa a lavori pubblici o nell’insegnamento che non arrivavano mai. Da quando ChatGPT e altri chatbot sono diventati gratuiti, gli ordini sono crollati. “Da un anno è molto difficile trovare lavori, a meno che tu non abbia clienti di lunga data. In generale il lavoro è molto limitato”, dice Benjamin Ngugi, writer di Nairobi da 6 anni. Fanice Akinyi, laureata in Finanza, racconta la stessa cosa: “Penso che la maggior parte degli studenti che cercavano i nostri servizi siano passati al chatbot automatico”. Lei aveva investito 55.000 scellini per un account da writer. Oggi l’industria è in declino e 3 suoi amici hanno già mollato. Reuters lo titolava già nel 2023: “Perché pagare ghost writer in Kenya quando l’AI può fare i tuoi saggi?”. Un sondaggio citava che l’89% degli studenti aveva già usato ChatGPT per i compiti. Alcuni writer provano a riconvertirsi: offrire servizi per “camuffare” i testi fatti con AI e farli sembrare umani. L’AI ha fatto fuori un’intera economia sommersa. I “ghost writer” kenioti, laureati e pieni di debiti, si trovano senza clienti da un giorno all’altro.