Scrittori e poeti di tutti i tempi hanno scritto delle stofe e dei versi sulle giornate calde d’estate; molti hanno saputo creare con le parole la vera atmosfera narrata. Ecco alcune frasi che forse non ci rinfrescano, ma possono suggerirci qualche bella lettura domenicale. Cesare Pavese (Il caldo): “L’estate è calda e pigra, la domenica non finisce mai. Le strade sono vuote, bianche di sole” ; è la domenica delle 14:30. Quando anche le cicale fanno pausa. Italo Calvino (Il barone rampante): “Era una domenica d’agosto, il sole picchiava sulle tegole e non c’era un’ombra in cui ripararsi”; la domenica immobile, dove anche pensare stanca. Pablo Neruda: “Domenica d’estate, pomeriggio immenso come un oceano”; due versi e hai già capito tutto: caldo, noia dolce, tempo infinito. Eugenio Montale: “Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d’orto”; non dice domenica, ma è domenica. Le 15:00. Muro caldo. Tu che cerchi un’ombra che non c’è.
Domenica d’estate,
ore tre.
Il sole sta fermo sopra il cortile,
le persiane abbassate fanno righe sul pavimento.
Non suona il telefono.
È caldo.
E va bene così. (Anonimo)
Buona Domenica a tutti!
