(Articolo di Elvira C. / parte 1 di 2)
La sonda Voyager 1 da quasi cinquant’anni viaggia nello spazio senza mai fermarsi, allontanandosi sempre più dal nostro pianeta. E a novembre potrebbe raggiungere un traguardo storico: diventare il primo oggetto costruito dall’uomo a trovarsi a un giorno luce dalla Terra. La protagonista di questa impresa è Voyager 1, la sonda della NASA che continua a esplorare regioni dello spazio dove nessun veicolo umano era mai arrivato prima. Lanciata il 5 settembre 1977 da Cape Canaveral, in Florida, Voyager 1 viaggia a circa 61.000 chilometri orari. Nel corso della sua missione ha studiato Giove e Saturno, le loro atmosfere e le loro lune, trasmettendo immagini dettagliate che hanno rivoluzionato le nostre conoscenze di questi mondi lontani. Ha anche una gemella, Voyager 2, partita sedici giorni prima. Grazie a un percorso più diretto e veloce, però, Voyager 1 è riuscita a superarla, conquistando il primato di sonda più lontana dalla Terra. Nell’agosto 2012 ha raggiunto un altro risultato straordinario: è diventata il primo oggetto costruito dall’uomo a uscire dall’eliosfera, la gigantesca bolla di particelle e campi magnetici generata dal Sole, entrando nello spazio interstellare. Oggi si trova a oltre 24 miliardi di chilometri da noi. La luce viaggia a circa 300.000 chilometri al secondo. In 24 ore percorre quasi 26 miliardi di chilometri: questa distanza viene chiamata giorno luce. Se manterrà la velocità attuale, a metà novembre Voyager 1 dovrebbe raggiungere proprio questa distanza dalla Terra. Non significa che sarà arrivata a destinazione, ma che le comunicazioni con la sonda diventeranno ancora più lente. (continua…domani)
