07.9.2026 Un grande cuore.

Pubblichiamo un messaggio che ci è arrivato dal nostro amico e socio Evelino M., già noto a tutti noi per il sua vicinanza e per il sostegno che è solito dare a tutti quelli che hanno bisogno e che si trovano in difficoltà. Una persona con un grande cuore.

“Per festeggiare il nostro cinquantesimo anniversario di matrimonio, che sarà l’11 settembre, abbiamo scelto di donare alle ragazze della Comunità socio educativa Casa Sicar di Udine, che vivono situazioni di fragilità familiare e sociale, due giorni di gioia e divertimento a Gardaland. Questa è la nostra festa di ringraziamento al Signore e siamo grati anche a parenti ed amici per tutto l’affetto che ci hanno donato in questi anni. Silvana ed Evelino.”

Complimenti per il traguardo raggiunto e per il gesto di solidarietà; vi auguriamo tantissimi anni sereni da vivere ancora insieme, cari Silvana ed Evelino! Foto di Evelino.

06.9.2026 Domenica di fine estate…forse!

Scrittori e poeti di tutti i tempi hanno scritto delle stofe e dei versi sulle giornate calde d’estate; molti hanno saputo creare con le parole la vera atmosfera narrata. Ecco alcune frasi che forse non ci rinfrescano, ma possono suggerirci qualche bella lettura domenicale. Cesare Pavese (Il caldo): “L’estate è calda e pigra, la domenica non finisce mai. Le strade sono vuote, bianche di sole” ; è la domenica delle 14:30. Quando anche le cicale fanno pausa. Italo Calvino (Il barone rampante):  “Era una domenica d’agosto, il sole picchiava sulle tegole e non c’era un’ombra in cui ripararsi”; la domenica immobile, dove anche pensare stanca. Pablo Neruda: “Domenica d’estate, pomeriggio immenso come un oceano”; due versi e hai già capito tutto: caldo, noia dolce, tempo infinito. Eugenio Montale: “Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d’orto”; non dice domenica, ma è domenica. Le 15:00. Muro caldo. Tu che cerchi un’ombra che non c’è.

Domenica d’estate,

ore tre.

Il sole sta fermo sopra il cortile,

le persiane abbassate fanno righe sul pavimento.

Non suona il telefono.

È caldo.

E va bene così. (Anonimo)

Buona Domenica a tutti!

05.9.2026 Sagre nel weekend.

Il mese di settembre si apre con la proposta di tantissime sagre di fine estate che offrono divertimento e varia gastronomia e possono essere un’occasione per conoscere vari paesi del Friuli. Ricordiamo per iniziare la “Festa della montagna”, sul Matajur, nei giorni 4, 5 e 6 settembre; numerosi sono i convegni e le presentazioni di libri. Non mancheranno: la mostra mercato di prodotti tipici , i laboratori, l’arrampicata sportiva, le escursioni in e-bike e le  camminate. Sabato ci sarà il concerto di “Archi dei Patriarchi” mentre domenica è imperdibile il concerto del “Matika duet” con la cantante lucana Caterina Pontrandolfo. A Grupignano di Cividale ci sarà la “Festa della Madonna delle Grazie” e la tradizionale cuccagna. La Sagra delle patate a Godia è giunta alla 50esima edizione: gnocchi con vari ragu (anche per asporto) frico e bomboloni di patate sono i piatti forti. Per la serie gastronomia varia, segnaliamo la “Sagra de le raze” (oche) a Staranzano e del bacalà bisiàc a Turriaco (Go); la Sagra dello Struzzo a Tavella di Fiume Veneto. A Nimis si ripropone la “Sagra de campanelis”, presso il  Santuario delle Pianelle, con il  raduno di vespe, trattori e Ape. I “Festeggiamenti settembrini” di Fagagna sono un altro classico e antico appuntamento con la corsa degli asini, giunta alla 48esima edizione, e una interessante fiera mercato di hobbistica e artigianato. Buon divertimento! Domenica mattina passate prima per Ponteacco, vi aspettiamo al Centro!

03.9.2026 Estate d’oggi, estate di ieri.

(Articolo di Francesco Coren del 25.8.2011 / parte 2 di 2)

I nostri nonni o bisnonni falciavano l’erba su su fino a Mezzana ed immaginiamo il desiderio di finire la giornata con un bel tuffo al Muz; le nonne e bisnonne, impegnate anche loro con il fieno, aggiungevano ore di matika (zappa) nell’orto e nel campo di granoturco.  La loro pelle era bruciata dal sole, altro che lampade o pre-esposizioni graduate! I bambini del tempo vedevano nel Natisone l’ unico punto di riferimento per lo svago, il divertimento e, talvolta, anche l’imperizia con tuffi da brivido e con la permanenza in acqua per ore ed ore, fino ad avere le labbra blu. Oggi c’è un approccio diverso con il Natisone, le spiagge del fiume sono molti multicolori: asciugamani, costumi, borsoni; senz’altro si rispetta di più il proprio corpo, evitando di esporlo a stress di raggi UVA, ma il Natisone rimane sempre il Natisone, sia oggi che ieri. Unico nella sua bellezza, luogo di divertimento e relax: il vero protagonista delle nostre estati.

02.9.2026 Estate d’oggi, estate di ieri.

Proponiamo un articolo del 25 agosto 2011 di Francesco Coren (Parte 1 di 2)

Pare che quest’anno dobbiamo modificare il proverbio che recita “la prima pioggia d’agosto rinfresca il bosco” in “prima pioggia di settembre rinfresca il bosco”. Non abbiamo dati statistici “nostri” riguardanti l’aumento delle temperature, ma è certo che un fine agosto così rovente rappresenta un’eccezione: i 36° sono rarissimi e i 37 dell’altro ieri sono un record. Creiamo una analogia tra l’estate di quest’anno con quella di un tempo e noteremo i progressi che ci sono stati. Oggi: grandi asciugamani stesi sui muretti e sulle terrazze a dimostrare di essere stati al fiume. Ieri: l’asciugamano era il vento e il costume non era certamente un Calvin Klein, ma un “Calvincic” della Maria Morialzuka, della Ida, di Nilo o di Cesar; kotulin per le donne, mutandoni per i ragazzi ( le signore facevano il bagno in sottoveste e qualche bambina fortunata aveva il costume fatto a maglia dalla mamma! Ndr). Non parliamo della quantità delle creme. Pomate, unguenti utilizzati oggi indistintamente sia dai ragazzi che dalle ragazze e che possono essere oggetto di inquinamento per l’acqua del fiume. L’aspetto principale dell’utilizzo del fiume in periodo estivo era rappresentato dal fatto che ci si andava a lavare e ci si poteva refrigerare nei caldi torridi. (Continua)

01.9.2026 Settembre.

Dopo lunghi mesi caldi, caldissimi, aspettavamo che la prima pioggia d’agosto rinfrescasse il bosco e, invece, ecco arrivato settembre che inizia con temperature ancora alte.  Settembre è quel mese in cui, dopo le vacanze, si dice: “Da oggi dieta, palestra e ordine”. Settembre è il mese che tutti gli scrittori amano. Forse perché è malinconico il giusto, senza esagerare come novembre. “Settembre è il crepuscolo dell’estate”, G. D’Annunzio. “L’autunno è una seconda primavera, dove ogni foglia è un fiore” , Albert Camus. Ecco alcuni  proverbi dei nonni: “Settembre, l’uva e il fico a ricolmo”, (Se hai fame, è il mese giusto). “Se piove a settembre, piove a Natale”, ( Non ci crediamo, ma lo diciamo). “Settembre asciutto e soleggiato, porta vino e grano a buon mercato.” “Di settembre, la notte col dì contende.”, (Giorno e notte fanno a braccio di ferro). Benvenuto settembre!

30.8.2026 Paolo se n’è andato.

Con rammarico diamo la notizia della morte di Paolo Pocovaz, 95 anni compiuti da poco (il 1° agosto scorso); era il più anziano di Ponteacco e pensavamo che avrebbe eguagliato il record dei cento anni di Anna Serafini. Paolo è stato il socio della Pro Loco più assiduo, presente tutte le domeniche per chiacchierare e bere il suo abituale caffè o il succo di mirtillo. Lui ha ricevuto la tessera numero 1 della Pro Loco Ponteacco al primo anno di costituzione  e l’ha rinnovata anche quest’anno. Nel mese di marzo era caduto e si era rotto un femore, per questo è stato necessario ricoverarlo in una struttura. Da qualche mese era ospite di una casa di riposo a Udine e si era perfettamente ripreso tanto che ha festeggiato il suo compleanno con figlio e nipote in giardino. Paolo aveva coniato il detto “Ponteacco è una Piccola Parigi”, che ripeteva spesso e che è “passata alla storia” quando Veronica ( compagna del nipote Gianmarco) l’ha ripetuta in televisione davanti a Gerry Scotti e milioni di telespettatori. Paolo è sempre stato attivo e vivace, sapeva raccontare mille storie e manteneva viva la memoria di Ponteacco e delle Valli; un vero personaggio!  La Pro Loco e tutti i paesani rivolgono le più sentite condoglianze ad  Adele, sua sensibile e adorabile moglie, ai figli Marina e Bruno con i nipoti Gianmarco, Veronica e Aria.

28.8.2026 Saluti dalle Vacanze…e dai ricordi!

Le foto che proponiamo oggi fanno parte dei ricordi di varie famiglie di Ponteacco. Negli anni sessanta e settanta molti dei nostri paesani, allora giovani, erano andati a lavorare in Svizzera nei cantieri che costruivano strade ed edifici. Molti erano operai specializzati: provetti scalpellini, bravi falegnami, esperti muratori; e le donne? Sono partite in tante per fare le cuoche, le guardarobiere, l cantiniere, ecc. Tutte queste abilità hanno contribuito a costruire le infrastrutture svizzere ma anche le grandi ville di Saint Moritz!  E i figli di queste persone bene si ricordano le estati passate in Svizzera quando, andando a trovarli, facevano anche loro un po’ di manovalanza. Ieri Elena C. ha voluto portare a termine un ultimo viaggio dei ricordi che suo papà ci teneva a fare: è andata a Samedan e ha bevuto un buon caffè alla sua memoria ammirando le montagne e le Valli dell’Engadina.

Celerina

27.8.2026 Saluti dalle Vacanze!

Anche Piera e Laura vogliono condividere la loro bellissima esperienza di viaggio con tutti noi e ci mandano i saluti con alcune foto. Questa estate le loro vacanze hanno raggiunto la Turchia, dove hanno potuto visitare la spettacolare città di Istanbul con le sue Moschee e i sui bazar ricchi di spezie e merci. Non è mancato il giro in Cappadocia per ammirare i Camini delle Fate e i villaggi rupestri. Grazie Laura e Piera, alla prossima vacanza!

26.8.2026 Saluti dalle Vacanze!

Da Kos, una delle grandi isole greche del Dodecaneso, patria di Ippocrate (padre della medicina), arrivano i saluti di Elvira. E’ un’isola che conserva molti reperti antichi e manufatti tradizionali, come un vecchio mulino a vento, ancora funzionante, che produce ottima farina. A sud della città di Kos ci sono anche le Empros Thermae, dove l’acqua solforosa vulcanica raggiunge anche i 50 gradi e che si riversa in una piscina naturale nell’Egeo; molti fanno i bagni “alla finlandese” passando dall’acqua calda a quella fredda del mare. A Kos si possono mangiare cibi tradizionali con profumi e ingredienti tipici del Mediterraneo, accompagnati da un ottimo caffè greco da sorseggiare con tranquillità. Il mare, dall’acqua trasparente e cristallino, e le spiagge sabbiose attirano migliaia di turisti da tutto il mondo.