Chi era Santa Rita? Margherita Lotti, detta Rita, nacque a Roccaporena, vicino a Cascia, nel 1381 e morì nel 1457. Sposa, madre, poi monaca agostiniana, come il nostro papa Leone. La Chiesa la ricorda per la pazienza nelle sofferenze: un matrimonio difficile, la morte del marito e dei figli, la stigmata sulla fronte ricevuta in convento. E’ chiamata la “Santa degli impossibili”; a lei ci si rivolge nelle cause disperate. Il suo santuario a Cascia, in Umbria, è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Rita è il diminutivo di Margherita, versione più usata anche oggi, e ha origine dal greco margarítes = “perla”. La perla nasce da un’irritazione e diventa qualcosa di prezioso; per questo il nome è legato a idee di purezza, pazienza e bellezza che nasce dalla sofferenza. Chi porta il nome Rita è spesso associato a tenacia, forza d’animo e spirito di sacrificio, proprio come la Santa. La rosa, suo fiore simbolo, richiama la stessa idea: bellezza e spine insieme. Il 22 maggio, in molti paesi italiani, si benedicono le rose. Chi le riceve le conserva come segno di protezione e affidamento a Santa Rita. Anche nella Chiesa di San Quirino di San Pietro, oggi, Don Alessandro celebrerà una Messa alle ore 20.00 e benedirà le rose.















