20.10.2020, Oggi il Giro d’Italia ci premia

Con grande entusiasmo, le Valli accolgono oggi il passaggio della sedicesima tappa (su 21) del Giro d’Italia, partito dalla lontanissima Sicilia il 03 ottobre e diretto a Milano, il 25, dopo aver percorso 3.497,9. Il passaggio attraverso Tiglio-Ponteacco avverrà a mezzogiorno. Le Valli sono imbandierate, ovunque ci sono striscioni, cartelli, nastri rosa, scritte inneggianti il giro. A Tiglio è stato predisposto un bel cartellone, mentre a Ponteacco è stata restaurata da Lorenzo la storica bici rosa, stavolta munita di mascherina e posizionati fiocchi rosa. Nel parcheggio da ieri pomeriggio sostano due camper con appassionati che non vogliono perdere l’occasione di godersi la gara. In serata pubblicheremo le foto del passaggio. Invitiamo i paesani a raggiungere il bordo della strada per accogliere il consistente gruppo di biciclette che percorrerà la strada in direzione San Pietro. Tutte le strade delle Valli interessate dal Giro sono state ripulite, alcuni tratti riasfaltati, ovunque è stata rifatta la segnaletica, falciati i prati e gli argini. La statale sarà chiusa dalle 09:30 alle 13:00.

19.10.2020, Ieri al Centro

   Una domenica sottotono quella di ieri. La scarsa circolazione delle persone si risente anche sulle presenze di soci al Centro. Molti preferiscono starsene a casa per non favorire la diffusione del virus. Nella serata di sabato erano poche, davvero poche le auto in transito. Il turno di Lorenzo, coadiuvato da Teresa, si è svolto nel migliore dei modi. Teresa ha preparato un dolce molto soffice che è stato offerto ai presenti. La domenica si è conclusa pochi minuti dopo le 13:00. Si è parlato del passaggio del Giro d’Italia lungo la statale previsto per dopodomani tra le 10:00 e le 11:00. In giornata saranno preparati degli allestimenti di benvenuto, come la krivapeta restaurata da Lorenzo. Nella valle si notano molti cartelli e composizioni inneggianti il giro, gli atleti e gli organizzatori. Sarà quasi certamente il momento più emozionante della settimana. Invitiamo i paesani a partecipare al passaggio dislocandosi al bordo della statale. Si tratterà di un’occasione davvero speciale. A tutti l’augurio di una buona settimana.

18.10.2020, “Smart working”: ci sono i pro e i contro (1/3)

   Torniamo a parlare di questo argomento che rappresenta la rivoluzione nel mondo del lavoro introdotta dalla pandemia. Oggi è al centro di vivaci confronti tra chi vorrebbe adottarlo stabilmente e chi invece ne denuncia i limiti e i rischi. Rappresenta indubbiamente il più grande cambiamento avvenuto negli ultimi due secoli. Solo dieci anni fa chi mai ne aveva sentito parlare? In paese ci risultano alcune persone che lavorano da casa e pare siano circa 100.000 in FVG nel settore pubblico e privato e nel mondo dell’imprenditorialità. Tante grandi aziende optano per una percentuale di dipendenti operativi da casa e lo stesso vale anche per enti-colosso, quali la Regione, l’INPS e altri. Principali motivazioni: un migliore bilanciamento tra la vita privata e la vita lavorativa, il risparmio negli spostamenti con il conseguente enorme vantaggio sull’ambiente, il guadagno in salute e benessere. Felici sono le aziende visto che ci sono indubbi risparmi: una scrivania nell’udinese costa da 100 a 180 Euro al mese: spese di pulizia, costi di climatizzazione invernale/estiva, energia elettrica per lampadine e computer, wi-fi, spese di guanti e disinfettanti, poi niente buoni-pasto, niente straordinari. E da casa pare si lavora di più …

17.10.2020, I punti trigonomentrici di Ponteacco

   Dicevamo che i punti trigonometrici, in questo caso di Ponteacco, sono utilizzati dai tecnici come riferimento per le operazioni di formazione e adeguamento delle cartografiche, con frazionamenti e introduzione in mappa di nuovi fabbricati o ampliamenti. Questi riferimenti possono ritrovarsi anche in alcune foto satellitari, individuati come “punti fiduciali maps”. Otto sono i punti fiduciali di Ponteacco: 1. spigolo ovest del fabbricato di Savina e Enzo Coren; 2. spigolo ovest del fabbricato di Claudio Crainich (ex-Piera Iussa); 3. spigolo nord-est del fabbricato di ex-Irene Romelli Iussa (ora Patrick); 4. spigolo sud-ovest della chiesa di Santa Dorotea; 5. spigolo nord-est del mulino Dorbolò; 6. spigolo sud-est dell’abitazione di Sergio Iussa; 7. spigolo est della cabina ENEL di Tiglio; 8 asse del campanile della chiesa di Santa Dorotea.

16.10.2020, La scomparsa di Paolo

   Per molte estati abbiamo assistito all’arrivo di Paolo e Rosetta, con l’inconfondibile Fiat 128, ora targata PV (Pavia), ora PC (Piacenza), poi Verona, a seconda degli incarichi speciali svolti come funzionario di banca. Era per tutti noi un valore in più all’estate, anche festaiola o comunque di relax. Paolo e Rosetta sono stati una coppia indissolubile, sempre presente in luglio e agosto, alle sagre e ai picnic che un tempo coinvolgevano Paolin, Adele, Italo, Ada, Oreste, Graziana, Sergio, Sara e molti altri paesani. Salutiamo Paolo con rimpianto perché è stata una persona sensibile e generosa. Ha regalato al Centro due bei quadri a dimostrazione della sua grande passione, la pittura, eseguita nella sua grande sala-atelier affiancata alla sua casa. Lo vedevamo sempre a piedi con il suo passo inizialmente veloce, poi sempre più rallentato con l’andare degli anni, mentre andava a San Pietro ad acquistare il giornale. Appassionato di lettura e di arte, Paolo (91) era una persona di cultura, con la quale si poteva parlare e discutere di ogni argomento. Gli ultimi anni li ha trascorsi nella sua casa a Mirano/VE con il fisico ormai annebbiato da mille acciacchi. È mancato nella notte tra mercoledì e giovedì. Il nostro pensiero va a Rosetta: le mancherà la compagnia insostituibile di un marito sempre presente. Il funerale si svolgerà domani mattina (vedi necrologio in “Foto della settimana”).

15.10.2020, I punti trigonometrici di Ponteacco (1/2)

   Sulle mappe catastali sono raffigurati con un triangolo al cui centro c’è un punto con un numero identificativo. Sono i punti trigonometrici, istituiti dal Catasto all’epoca delle costituzioni delle mappe catastale grazie all’imperatrice Maria Teresa d’Austria (in carica dal 1740-1780). Sui luoghi sono materializzati con oggetti metallici come grossi chiodi o piccole targhette. Il punto trigonometrico di Ponteacco corrisponde alla cappella della piazza, che fa da riferimento anche alla quota del paese sul livello del mare: 205 metri. Il cerchio con accanto un numero, entrambi in grassetto, posti allo spigolo di un fabbricato, oppure su un triplice di confine, indicano che quei luoghi sono “punti fiduciari catastali”, cioè dei punti univocamente individuati e geometricamente definiti. Sono utilizzati dai tecnici come riferimento per le operazioni di formazione e adeguamento delle cartografiche, con frazionamenti e introduzione in mappa di nuovi fabbricati o ampliamenti. Domani ci occuperemo della loro dislocazione in paese.

14.10.2020, Attenzione all’attenzione

   Il nostro declino cognitivo è tale che nella musica pop sono scomparse ultimamente le intro strumentali, poiché manca la pazienza di aspettare il ritornello. Facciamo molta fatica a fare letture profonde o allenare il nostro cervello alla critica (non quella del vicino, arte in realtà mai perduta). Secondo uno studio dell’Università di Udine, quando lavoriamo perdiamo l’attenzione ogni 40 secondi, mentre 10 anni fa era ogni 3 minuti. Per riprenderla ci vogliono circa 15-20 secondi di nuova concentrazione. I ceti benestanti della nostra regione l’hanno capito e stanno ben attenti a non far perdere i propri figli nei meandri dei “devices”, come si chiamano ora i vari dispositivi elettroni. A un friulano su 6 è già difficile interpretare una data di scadenza. C’è gente talmente concentrata nella navigazione che ha perso il contatto con la realtà e vive in un costante stato di distrazione. Rischiamo il declino della nostra civiltà.

13.10.2020, La moda che fu (2/2)

   Lasciati a noi stessi, in casa, nelle giornate svuotate dalle conseguenze e rischi della pandemia, anche il vestirsi era trascurabile, cessava di essere un fatto “culturale” (moda) e tornava ad essere mera funzione (abbigliamento senza fronzoli). Per le grandi griffe della moda è tempo di crisi, che si ripercuote anche sull’economia considerato che l’Italia detiene il 41% della produzione europea di tessile. Infatti, nei servizi dei TG, in Germania si pubblicizza la tecnologia e tutte le invenzioni ad essa collegate, mentre i TG italiani lanciano servizi con donne intente a cucire l’elastico delle mutande. Tornerà tutto come prima? Dopo i fast-food, parleremo di fast-feiscion? Ebbene sì, diamo il benvenuto ad una radicale semplificazione di questo mondo, rendendolo più sostenibile per l’ambiente e la società, per riallinearlo ai concreti bisogni della gente.

12.10.2020, Ieri al Centro

   Discreta la presenza di soci ieri al Centro. Una sala calda e accogliente, gestita con grande disponibilità e simpatia da Enzo e Savina, che ringraziamo, ha fatto da sfondo alla giornata autunnale, regnata da pioggia debole, che non ha mollato un secondo. Savina ha offerto piccoli cubetti gustosi di frittata alle erbe, la cui bontà è nota in paese. Le nuove restrizioni sanitarie mettono un autentico veto su tutte le prossime iniziative: sarà possibile organizzare la cena di beneficenza a favore di Verdiana? Oppure la cena di Capodanno? Secondo le disposizioni, in sala non potrebbero sedere o essere presenti più di 20 persone. Gli appuntamenti rimangono programmati, ma valuteremo la loro fattibilità. È stato festeggiato il compleanno di Patrizia e anche Edoardo, il cui compleanno cade oggi, ha lasciato offerte le consumazioni. Si è parlato di funghi, di castagne del transito del Giro d’Italia (martedì 20 ottobre). Questa settimana ci porta nel cuore del mese. Auguriamo giorni sereni e proficui a lettrici e lettori.

11.10.2020, La moda che fu (1/2)

   L’altro giorno abbiamo pubblicato nel box “questione di numeri” il dato di un -30 miliardi di fatturato nel settore della moda e accessori. Dicono, ma sono solo supposizioni, che in un ufficio pubblico di San Pietro al Natisone si era arrivati a portare un cambio d’abito a metà mattina, vestiti ovviamente griffati, borsette all’ultimo grido etc. Questione di sfoggio, mica di necessità. Durante l’emergenza sanitaria forse abbiamo scoperto la non sottile differenza tra abbigliamento e moda. È stato l’anno delle magliette anonime, delle tute da ginnastica, vestaglie e pigiami con cui nessuno si vergognava di filmarsi al cellulare. Siamo consapevoli che sostanzialmente ci vestiamo per gli altri, a volte anche per una sola persona. I produttori intanto stanno aggiornando i cataloghi, mentre le firma stanno andando in secondo piano …