09.7.2026 In Giappone c’è il Kokushobi.

(Articolo di Elvira C.)

Quando il caldo diventa davvero insopportabile, forse non basta più dire: “Che afa!”. In Giappone hanno deciso di fare un passo in più, coniando un termine nuovo di zecca per identificare le giornate più torride: Kokushobi, che significa letteralmente “giorno di caldo crudele” o “giorno di caldo brutale”. La novità è stata introdotta dall’Agenzia Meteorologica Giapponese (JMA) e comparirà nei bollettini meteo ogni volta che il termometro supererà la soglia dei 40 °C. Una scelta che, fino a qualche anno fa, sarebbe sembrata eccessiva, ma che oggi riflette una realtà sempre più frequente. L’estate più recente è stata infatti la più calda mai registrata nel Paese da quando sono iniziate le rilevazioni, nel lontano 1898. E quando il clima cambia così in fretta, anche il vocabolario è costretto ad aggiornarsi. La cosa curiosa è che il nome non è stato scelto a tavolino dagli esperti. La JMA ha chiesto aiuto direttamente ai cittadini: tra febbraio e marzo quasi 478.000 persone hanno partecipato a un sondaggio online, votando tra tredici possibili nomi. Alla fine ha trionfato Kokushobi, mentre il secondo classificato è stato Chomobi, ovvero “giorno di caldo super estremo”. Evidentemente i giapponesi non hanno perso il gusto per le definizioni… anche quando si sciolgono sotto il sole. Del resto, la lingua giapponese è ricca di parole dedicate ai fenomeni atmosferici. Esiste una vera e propria “scala del caldo”, che cresce insieme alla temperatura: Oltre 25 °C: Natsubi, il classico “giorno d’estate”. Oltre 30 °C: Manatsubi, il “giorno di piena estate”. Oltre 35 °C: Mōshobi, il “giorno di caldo feroce”.Oltre 40 °C: Kokushobi, il nuovo “giorno di caldo crudele”. E se durante la notte il termometro non scende sotto i 25 °C, entra in scena un altro termine: Nettaiya, cioè la “notte tropicale”. Tradotto in pratica: condizionatore acceso e sonno piuttosto agitato. Ma perché inventare un nuovo nome? Perché i 40 °C, un tempo eccezionali in Giappone, stanno diventando sempre più frequenti. Negli ultimi anni si è concentrata oltre un terzo di tutte le giornate che hanno raggiunto questa temperatura negli ultimi 150 anni, mentre il record nazionale ha toccato 41,8 °C. A quel punto parlare semplicemente di “caldo feroce” non era più sufficiente. Il nuovo termine ha quindi uno scopo molto pratico: attirare immediatamente l’attenzione e far capire che non si tratta di una normale giornata estiva, ma di una situazione potenzialmente pericolosa. Sentire pronunciare Kokushobi dovrebbe spingere tutti, soprattutto anziani e persone più fragili, a bere molta acqua, limitare le uscite nelle ore più calde e cercare un po’ di fresco.

08.7.2026 Mangiare sano.

Viviamo in un paese con sane abitudini alimentari che fanno riferimento sia alla dieta mediterranea che alle tradizioni gastronomiche locali. E quasi tutti prestiamo attenzione a ciò che mangiamo e beviamo; uno strappo alla regola ogni tanto è concesso. Ma in molti paesi, come gli USA, non è così e, soprattutto le fasce più povere della popolazione, ci i alimenta con cibi ultraprocessati, carichi di zuccheri e grassi. Il 2 dicembre 2025 San Francisco è diventata la prima città americana a portare in tribunale i giganti del junk food. Niente multa per un’etichetta sbagliata: è una causa vera. Sotto accusa ci sono 10 multinazionali che riempiono gli scaffali di mezzo mondo (le conosciamo tutte). E l’accusa è di aver reso “irriconoscibili” i cibi interi, li hanno scomposti e rimontati con coloranti, esaltatori di sapidità, emulsionanti, dolcificanti; progettati per essere economici, colorati, gustosi e dipendenti, come le sigarette. L’accusa finale è di aver nascosto i rischi sanitari pur conoscendoli e creando una crisi sanitaria: obesità, diabete, malattie cardiache, alcuni tumori, depressione e declino cognitivo (con tassi più alti nelle comunità minoritarie e a basso reddito).  San Francisco non vuole vietare le patatine. Vuole che chi le vende risponda se le ha rese “tossiche e dipendenti” di proposito. La battaglia legale è appena iniziata, ma il messaggio è forte: il cibo non è solo business.

07.7.2026 Nuove stazioni per “ascoltare” la Terra meglio.

L’INGV ha appena potenziato gli “occhi” e le “orecchie” della rete di monitoraggio nazionale. Obiettivo: capire prima se qualcosa si muove sotto i nostri piedi, soprattutto nelle zone sismiche. Sono 25 le nuove stazioni che fanno parte del progetto PNRR-MEET – Monitoring Earth’s Evolution and Tectonics, realizzato da INGV in collaborazione con l’OGS. Cosa misurano 24 ore su 24? La temperatura dell’acqua di pozzi e sorgenti, la conducibilità elettrica, il livello dell’acqua e i parametri meteorologici locali. Tutte con sistemi di acquisizione dati omogenei e protocolli condivisi, così i dati di ogni stazione sono subito confrontabili e utilizzabili. In  Friuli-Venezia Giulia ne sono state installate 4 e sono stazioni permanenti in aree considerate strategiche per studiare i processi sismogenetici, dato che il Friuli è zona sismica ad alto rischio dal 1976. Monitorare pozzi e sorgenti serve perché variazioni di acqua, temperatura o chimica possono anticipare stress tettonici. Non sostituisce i sismografi. Li integra. L’idea di MEET è questa: le faglie non si muovono a secco. Acqua, fluidi e gas nel sottosuolo cambiano prima, durante e dopo uno stress sismico; Se una sorgente cambia temperatura o salinità all’improvviso, può essere un segnale da incrociare con i dati sismici. MEET ha contribuito a potenziare tutta la rete idrogeochimica INGV sul territorio nazionale. Intanto l’INGV sta installando anche altre reti: Clinometri nei vulcani siciliani (25 stazioni per misurare inclinazioni del suolo); GNSS ai Campi Flegrei, cioè 40 stazioni terrestri e marine per i sollevamenti; osservatori Sismici Urbani a Messina e Reggio Calabria per vedere come scuotono le città.  Insomma, sono 25 stazioni, “termometri della Terra” in più. Non prevedono i terremoti, ma danno più dati per studiarli. E 4 di queste guardano proprio il sottosuolo friulano.

06.7.2026 Ieri al Mulino, serata Poesia e Musica.

Domenica sera magica al Mulino di Biarzo. L’Associazione “Poesia e Armonia” e Adriano di Ponteacco hanno organizzato un evento aperto a tutti in riva al Natisone; è stata data voce a tanti poeti, musicisti e danzatrici che hanno avuto piacere di condividere le loro opere artistiche. Tiziano Paganini ha presentato la serata in cui si sono alternati i narratori accompagnati dal suono degli strumenti musicali; molti hanno preferito il rumore del fiume come sottofondo ai loro versi. E’ intervenuto, all’inizio, il Sindaco di San Pietro, Cesare Pinatto, che ha ringraziato i presenti e il “vulcanico” Adriano per la realizzazione della serata in un posto che, a tutti noi, rimanda il pensiero a Francesco Coren, che per primo ha valorizzato, curato e amato il Mulino per gli eventi culturali della Pro Loco Ponteacco. Il tema scelto era “lo scorrere del tempo” e molte poesie hanno echeggiato la similitudine tra il flusso dell’acqua del fiume alla vita che scorre, come percorsi paralleli che viaggiano verso il mare o alla fine della vita stessa. Complimenti e grazie al factotum Adriano che ha curato l’area e la logistica.

05.7.2026 Ieri il Torneo delle Traverse.

Un bellissimo sabato di festa è stato quello di ieri a Ponteacco. C’è sempre aria di allegria quando tanti giovani si incontrano e vivono una bella giornata insieme. La giornata è stata beneficiata da un clima caldo con qualche nuvola e una bella aria serale. Il Torneo ha registrato moltissime iscrizioni di ragazzi provenienti da tutte le valli e dal Cividalese. La gara, iniziata verso le 10.30, si articolava in 10 tiri a testa per ogni singolo giocatore, e per serie di partita, in cui si teneva conto anche delle traverse segnate non solo in totale, ma anche quelle fatte in successione. Numerosi i Premi messi a disposizione per i primi tre classificati, per il più giovane e per il più vecchio e per chi ha realizzato più punti in una sola partita: magliette, palloni e prodotti di aziende locali. Tutta la festa è stata accompagnata dalla musica coinvolgente del DJ e dal servizio ristoro che ha fornito per tutto il giorno patatine fritte e panini, oltre alla pastasciutta di mezzogiorno. La classifica finale: primo premio a Francesco Oballa, lo stesso vincitore dell’anno scorso! Complimenti! E’ stata una festa di giovani, bambini, famiglie, sport, musica e allegria; una gioia per Ponteacco! Una carrellata di foto…iniziamo con il vincitore, Francesco O. (a sinistra), con gli organizzatori Federico e Francesco.

04.7.2026 Oggi Torneo delle Traverse.

Una giornata di sport e divertimento giovanile aperta a tutti oggi, a Ponteacco, per la tradizionale gara delle traverse, organizzata dai giovani soci della pro Loco Ponteacco. Attendiamo tanti bambini e giovani calciatori che si cimenteranno nei tiri al pallone per…non fare gol! Vince chi colpisce la traversa! Tanti premi aspettano i vincitori e tanto divertimento per tutte le famiglie. I chioschi saranno ben forniti per passare una bella giornata all’aperto ascoltando buona musica in compagnia. E domani potrete leggere i nomi dei vincitori e sapere come è andata…intanto, una foto dell’edizione 2025.

03.7.2026 L’acqua di Ponteacco.

L’acqua di rubinetto di Ponteacco è buona da bere? Seguendo le indicazioni dell’Acquedotto Poiana, che la fornisce, l’acqua trattata con cloro può essere bevuta, magari lasciandola decantare in brocca per alcuni minuti. Il Comune di San Pietro ha rilasciato un avviso nei giorni scorsi per tranquillizzare chi si era allarmato dato che, dal maggio scorso, viene usata la monoclorammina per disinfettare l’acqua. Il CAFC, gestore degli acquedotti friulani, ha rilasciato una nota, a firma del Direttore generale Massimo Battiston, in cui si specifica che le dosi in concentrazione di tale disinfettante sono di 0,7 – 0,8 mg per litro, valori molto bassi rispetto a quelli consentiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che li ha fissati a 3 mg per litro. Naturalmente viene garantito il costante controllo e monitoraggio dei sistemi usati per verificare i valori e la qualità delle acque. Ma se la monoclorammina pare sicura per gli umani, non lo è per pesci e rettili; pertanto, se avete degli acquari, ricordatevi di usare gli appositi decloratori. Per gli animali del fiume speriamo ci pensino i depuratori delle acque reflue e fognarie! Maggiori informazioni si trovano nei siti di Acquedotto Poiana S.p.A, che serve Tiglio, Mezzana, Ponteacco,e SottoVernassino ( concessione fino al 2030),  e nel sito CAFC S.p.A, che serve il resto del territorio comunale.

O2.7.2026  Il Friuli vince un premio europeo per il 112 senza confini.

Il 10 giugno a Bruxelles il GECT “Euregio Senza Confini” ha preso il premio “Costruire l’Europa attraverso i confini” 2026. Fino al 2024, se chiamavi il 112 al confine tra Friuli e Carinzia in Austria, a volte la chiamata finiva nel paese sbagliato per “roaming involontario”. Risultato: soccorsi in ritardo. Da aprile 2025 Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Carinzia hanno creato un sistema che indirizza le chiamate in automatico alla centrale giusta, 24h su 24 in 17 lingue. In un anno sono state gestite 75 chiamate salvavita. L’accordo vale fino al 2035. Prima volta che un problema di “telefono al confine” viene risolto così.

01.7.2026 Benvenuto a luglio.

E’ arrivato il mese di Luglio. Giugno era l’antipasto, lui è il piatto forte. Quello che ti fa dire alle 9 di mattina: “Già troppo tardi per fare qualcosa”. Dopo il giugno da forno che ha messo KO mezza Europa, luglio di solito alza ancora l’asticella. Al Nord-Est la media storica è 30-32°C di massima, ma con le ondate subtropicali di questi anni, i 35°C+ sono diventati la norma, non l’eccezione. Notti tropicali e afa da riva del mare, anche se il mare è a 40 km. E la pioggia? Lugli è più stabile di giugno. Meno temporali diffusi, più “bomba d’acqua” improvvisa al pomeriggio tra le Prealpi. Il Friuli resta la regione più esposta ai convettivi. Proverbi di luglio: saggezza contadina; i vecchi non avevano i termometri, ma ci avevano visto lungo. “Luglio asciutto, contadino tutto ricco”; traduzione: se non piove durante la mietitura, il grano si salva. “Rosso di luglio, acqua tutto l’anno”; traduzione: se il tramonto è rosso fuoco, pioverà. Con 40°C di giorno, fidati che il rosso ce l’hai eccome. E l’acqua, prima o poi, arriva. “A luglio la canicola, al sol di mezzodì si cuoce la vecchia in basilica”; i vecchi non uscivano a mezzogiorno. Avevano ragione loro. “Luglio matto, fa il contadino ricco e il furbo sciocco”. Perché il caldo matura tutto in fretta: frutta, mais, uva. Chi è sveglio lavora all’alba. Chi dorme, perde il raccolto. E l’ombra. Qualche considerazione divertente: Luglio è il mese bugiardo, ti promette mare ogni weekend. Poi ti trovi a lavorare con 38°C in ufficio e il condizionatore che fa “tac”. È il mese della gelateria: Si passa da 1 a 3 coni al giorno senza sensi di colpa. Motivo medico: “Devo abbassare la temperatura corporea”. Finisce troppo in fretta: 31 giorni che sembrano 12. E il 1° agosto dici già “Settembre è dietro l’angolo”.

30.6.2026 Il Caldo ferma le feste.

 Sabato e domenica scorsi il gran caldo che sta colpendo il nostro Paese non ha risparmiato le Valli e nemmeno la riuscita della Festa di San Pietro e Paolo, e ne siamo molto dispiaciuti. In tutta’Europa le grandi manifestazioni sono state sospese per il gran caldo. Giugno 2026 è entrato nella storia come una delle ondate di caldo più gravi mai registrate. Risultato: governi, prefetture e organizzatori hanno iniziato a cancellare o rinviare eventi all’aperto per proteggere pubblico e atleti. In Francia sono stati cancellati il Pride di Parigi 27 giugno, annullato Festival Solidays, festival musicale di 3 giorni a fine giugno; cancellata la Paris Diamond League prima, poi confermata ma con orari ridotti, porte aperte 45’ dopo e solo atleti professionisti. In Regno Unito anche il clima “si arrende al caldo”; infatti, il London Climate Action Week, un panel su “come adattarsi al caldo estremo” è stato cancellato perché la sede LSE era troppo calda e senza aria condizionata. Ironia: “Un evento sul caldo annullato dal caldo”. In Italia sono state prese  misure precauzionali per tutti i grandi eventi. Numeri da record*: Parigi 40.9°C a giugno. Paesi Bassi prima “super-ondata di calore” con 3 giorni sopra 35°C. Germania 41.7°C. Anche la Sanità è al limite con tutti i servizi di emergenza vicini alla saturazione. Nel 2025 il 47% degli eventi all’aperto è stato cancellato per clima estremo; eventi così erano “praticamente impossibili” 50 anni fa. L’Europa ha scelto la sicurezza. Quando il termometro tocca 40°C, falò, concerti e marce diventano un rischio. Si rinvia, si riduce, si posticipa. Il nuovo nemico dei grandi eventi non è la pioggia, ma il sole.