27.6.2026 Iniziano i Festeggiamenti di San Pietro e San Paolo.

Due giorni di festeggiamenti attendono tutti noi a San Pietro per la tradizionale sagra dei Santi Patroni. Nel Borgo vecchio si potranno gustare le specialità enogastronomiche nei chioschi che apriranno dalle ore 11.30 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 22.00 (specialità: calamari fritti). Non mancherà la musica: live con gli Ondacustika, DJ Set Kalu e Zorza, danze con i Veseli Gnjidučani. Ricordiamo che sabato 27, alle ore 10.00 ci sarà la Messa a Biarzo in ricordo della disgrazia della passerella. Alle ore 9.00 Laboratorio con Elena Tuan presso il College. Alle ore 18.00, presso il teatro Polifunzionale di San Pietro, presentazione del nuovo CD del Nediški Puobi. In chiesa, alle 20.30, Concerto Archi dei Patriarchi. Alle 21.00, presso l’Albergo Belvedere, cinema all’aperto, Letni Kino, film: Niente si sa, Due passeggiate a Gorizia, Un anno di scuola (domenica 28 film: “La ragazza del coro”). Domenica, dopo la Messa, tutti in canonica per l’estrazione della tombola. Buon divertimento a tutti.

 26 .6.2026  Cara energia…

(Articolo in due parti. 2 di 2)

 Nel frattempo, dopo aver chiuso le centrali, dove sono finite le scorie? E gli altri rifiuti nucleari? In Italia abbiamo 2 tipi di scorie: quelle “basse e medie attività” tipo guanti, filtri, resine… e quelle “alte attività” tipo combustibile usato. Le scorie non sono tutte in un posto solo. Gran parte stanno nei siti dove sono state prodotte, cioè nelle centrali dismesse: Latina, Garigliano, Trino, Caorso; proprio lì Sogin custodisce il grosso delle scorie. I Centri ricerca ENEA hanno le loro scorie a Casaccia vicino Roma e Saluggia, mentre i rifiuti di Ospedali e industria, che hanno scorie a bassa attività da medicina nucleare, stanno in depositi e strutture sorvegliate sparsi i vari siti del territorio italiano (ma molte le spediamo all’estero, con ulteriori costi). In totale ci sono più o meno 90.000 metri cubi di scorie basse/medie e più di 15.000 metri cubi di combustibile usato ad alta attività. Nel 2014 l’Italia ha deciso di servirsi di un solo sito, geologico, sicuro per 300 anni e la società Sogin, nel 2020 ha pubblicato la Carta Nazionale Aree Potenzialmente Idonee. Ce ne sono 67 tra Piemonte, Toscana, Basilicata, Puglia, Sardegna, Sicilia. Doveva partire la “consultazione pubblica” coi comuni, ma è tutto bloccato da anni per proteste locali. Nessun sindaco lo vuole “a casa sua”.

25.6.2026  San Giovanni a Cividale.   

La notte tra il 23 e 24 giugno è la più “magica” dell’anno. Coincide col solstizio d’estate, quindi la notte più corta. San Giovanni Battista ci è arrivato dopo, ma le radici sono pagane. Da sempre si accendono fuochi in collina, al mare, in piazza, per scacciare malattie e sfortuna, o per trarne auspici, e anche a Ponteacco non è mancato il kries. Si mettono fuori, al sereno, ciotole con acqua, fiori ed erbe e, all’alba del 24 ti lavi viso e mani con quell’acqua. Si credeva portasse bellezza, salute e togliesse il malocchio. Avete mai visitato la Chiesa di San Giovanni in Xenodochio a Cividale, in piazza Garibaldi? E’ un vero gioiello. Chi ha assistito alla Messa il 24 giugno ha avuto una rara occasione per visitarla. Il primo documento che la cita è del 792 in cui si attesta che il duca longobardo Romualdo ordina di edificarla, a ridosso della porta cittadina, come xenodochio di accoglienza per viandanti, pellegrini, infermi e poveri. La chiesa ha pianta centrale con due cappelle laterali; il soffitto è stato dipinto da Palma il Giovane nel 1581 e le pale d’altare (ora custodite nel Museo Diocesano) sono di Paolo Veronese, del 1584. Nel 2018 un pregiato restauro l’ha riportata agli antichi splendori.

24.6.2026 Cara energia…

(Articolo in due parti. 1 di 2)

Molti di noi, quelli di una “certa età”, si ricordano il periodo di “Austerity”, negli anni ’70 del novecento, quando erano scarse le risorse energetiche e giravamo in bicicletta. Oggi le guerre in Medio Oriente creano seri problemi di approvvigionamento e si torna a parlare dell’energia nucleare. Ma che storia ha avuto il nucleare in Italia?  Nel 1954 l’Italia fonda il CNRN, poi CNEN, poi ENEA. È tra i primi paesi a crederci e, nel 1963 entra in funzione a Latina il primo reattore italiano. Seguiranno Garigliano 1964, Trino 1964 e Caorso 1978; per un periodo produciamo ∼4% dell’elettricità nazionale da nucleare. Negli anni ’70 si progettano fino a 20 centrali con l’idea di avere energia indipendente dopo gli shock petroliferi. Il 26 aprile 1986 esplode Chernobyl e l’opinione pubblica italiana si spaventa, tanto che nel referendum del 8 e 9 novembre 1987 gli italiani votano sì all’uscita dal nucleare: stop a nuove centrali e chiusura graduale delle 4 esistenti. Caorso spegne nel 1990, le altre già prima. Da lì l’Italia smantella tutto. Oggi è uno dei pochi paesi G7 senza reattori attivi.  Oggi importiamo energia nucleare da Francia e Svizzera per un totale circa del 15% dell’elettricità che usiamo. Dal 2022 con il caro energia e clima, il tema è tornato. Si parla di SMR – piccoli reattori modulari – e fusione. Ma nessuna centrale è in costruzione. Servono investimenti in ricerca e leggi nuove.

23.6.2026  Consigli di lettura.

Oggi, per i nostri consigli di lettura, proponiamo “S. La nave di Teseo”, il libro che non si legge, si vive. Non è un romanzo normale; è un oggetto, un mistero, un gioco. L’edizione italiana è uscita con Rizzoli nel 2014 (Collana Rizzoli Lizard), scritto e ideato da  J.J. Abrams e Doug Dorst; 456 pag. E’ la storia di un agente segreto, S., (V.M.Straka. autore fittizio) che gira il mondo su una nave per rovesciare dittature. Straka è uno scrittore misterioso, nessuno sa chi sia davvero… Jen e Eric, due studenti universitari, trovano il libro in biblioteca e iniziano a scrivere note sui margini. Lui vuole sapere chi è Straka, lei sta uscendo da un trauma. La loro storia d’amore nasce tra post-it e matite. Il lettore è il terzo investigatore che deve unire i 2 livelli, decifrare codici, lettere, cartine piegate. Il libro chiede: cos’è l’identità se cambi tutte le “tavole” della nave? Da qui il titolo: il “Paradosso della nave di Teseo”. Se sostituisci ogni pezzo di una nave, è ancora la stessa nave?  Tra le pagine del libro si trovano cartoline spedite, foto, biglietti della biblioteca, tovaglioli scarabocchiati, mappa piegata. Ogni copia è identica, ma ti sembra di aver trovato un libro usato da altri.  J.J. Abrams ha creato il progetto, ma Dorst ha scritto il testo. E Straka? Potrebbe non esistere. Alcuni leggono prima solo il romanzo, poi le note. Altri seguono l’ordine delle note a margine. Ogni lettura dà un finale diverso. Insomm, un libro diverso, per chi ama i puzzle, i libri-gioco tipo House of Leaves, i misteri senza risposte facili. Certamente è un testo che richiede tempo; bisogna fermarsi, aprire le bustine, confrontare le date delle note. In breve, “S. La nave di Teseo” non ti racconta una storia, ti mette in mano le prove e ti dice “ora scopri tu la verità”. Molto appassionante! Foto della copertina, dal web.

21.6.2026 Stagione di Ortensie a Ponteacco / 2

Curiosità sulle ortensie…che non ti aspetti: sono velenose ma vengono mangiate; foglie e fiori contengono cianuro in piccole quantità e sono pericolose per cani/gatti. In Giappone le foglie di “Hydrangea serrata” fermentate si usano per fare il tè dolce “ama-cha” usato nei templi buddisti. La fermentazione toglie il veleno. Quello che chiamiamo “fiore” è un’infiorescenza. I fiori veri, piccoli e fertili, stanno al centro. I petali grandi sono sepali modificati, tipo bandierine per attirare api. Curioso anche il simbolismo che ha questo fiore: in Giappone significa gratitudine e comprensione. Nell’epoca vittoriana inglese era simbolo di vanto e freddezza e regalarla a una ragazza nel 1800 era quasi un insulto: “Sei vanitosa”. Oggi invece dicono “Grazie di cuore”. Trucco da balcone: Se vuoi i fiori blu e hai terreno calcareo, interra fondi di caffè o aghi di pino. Se li vuoi rosa, un pizzico di cenere o calce. Ma non esagerare o la pianta si arrabbia. Buona domenica con un’altra carrellata di foto di ortensie di Ponteacco!

20.6.2026 Stagione di Ortensie a Ponteacco / 1

Le ortensie sono quelle piante che a giugno esplodono di palloni colorati e ti fanno sembrare un giardiniere genio, anche se le coltivi e le annaffi a caso. Il nome scientifico è “Hydrangea”, dal greco hydor=acqua  e angeion=vaso;  “Vaso d’acqua” perché bevono tantissimo e preferiscono le zone d’ombra. I colorel rosa o blu non dipende dal seme, ma dal pH del terreno. Terreno acido pH <5.5 = fiori blu. Terreno basico pH >7 = fiori rosa. Terreno neutro = viola. È chimica, non magia. Appena fa caldo abbassano le foglie e sembrano  morte ma, dai acqua e in 2 ore si rialzano… Drama queen del verde! Curiosità: da record: l’ortensia rampicante “Hydrangea petiolaris”  può arrivare a 25 metri di altezza aggrappandosi ai muri. In questo articolo e in quello di domani presentiamo una carrellata di ortensie fotografate nei giardini di Ponteacco; una meraviglia!

 19.6.2026 Il vicino di casa geopolitico: perché le grandi potenze non sanno invecchiare

(Articolo di Elvira C.)

Immaginate la scena. Siete il re indiscusso del quartiere. Avete il barbecue più grande, la macchina più lucida e decidete voi a che ora si fa silenzio la sera. Poi, un giorno, si trasferisce il nuovo vicino. All’inizio sembra innocuo, ma nel giro di pochi mesi il suo prato diventa più verde del vostro e la sua griglia inizia a emettere profumi decisamente più invitanti dei vostri hamburger bruciacchiati. Cosa fa una persona matura? Complimenti sinceri e scambio di ricette. Cosa fa una superpotenza globale? Inizia a studiare un piano per sabotargli l’impianto di irrigazione. In geopolitica questo travaso di bile ha un nome colto: la “Trappola di Tucidide”. Lo storico greco antico, osservando Atene e Sparta, capì che quando una potenza emergente minaccia di spodestare quella dominante, la guerra diventa quasi inevitabile. Il motivo? Non è la cattiveria, ma la pura, gloriosa e umanissima paranoia. La potenza in declino soffre della “sindrome dell’ex campione dei pesi massimi”. Guarda i propri acciacchi, vede il rivale fare flessioni con un braccio solo e va nel panico. Invece di accettare il tempo che passa o, paradossalmente, mettersi a dieta, la vecchia gloria decide che l’unica soluzione per mantenere la corona è tirare un pugno a tradimento prima che l’altro finisca il riscaldamento. È la logica della guerra preventiva: “Ti picchio oggi perché domani potresti farlo tu, e io domani avrò sicuramente il mal di schiena”. Oggi i protagonisti sono cambiati – dagli scudi di bronzo siamo passati ai microchip e ai dazi commerciali – ma il copione è lo stesso da venticinque secoli. Cambiano i vicini, ma la gelosia per il barbecue resta identica. La vera sfida per il futuro non sarà tanto stabilire chi ha l’economia più grande, quanto convincere i leader mondiali che andare in pensione con dignità, dopotutto, non è poi così male.

18.6.2026 Voucher TUReSTA: scoprire la nostra Regione spendendo di meno.

Viaggiare alla scoperta delle bellezze dietro l’angolo non è mai stato così conveniente. Per noi cittadini del Friuli Venezia Giulia, la Regione rinnova ha creato da tempo TUReSTA, un incentivo economico pensato per incoraggiare il turismo di prossimità e sostenere l’economia locale. Questo bonus permette di soggiornare sul territorio regionale ricevendo uno sconto immediato sulla spesa. Si tratta di un contributo a fondo perduto applicato direttamente sul conto della tua vacanza. Per i soggiorni standard, il voucher garantisce uno sconto di 80 euro a persona, cumulabile fino a un massimo di 480 euro a nucleo familiare (pari a 6 persone). Se invece decidi di esplorare le aree montane svantaggiate della regione (identificate come Zone Omogenee A), lo sconto è di 40 euro a persona, fino a un tetto massimo di 240 euro a famiglia. I paletti per accedere all’agevolazione sono pochi e semplici:

  1. Essere ufficialmente residenti in Friuli Venezia Giulia.
  2. Prenotare un soggiorno di almeno 3 notti consecutive presso la medesima struttura.
  3. Scegliere una delle strutture ricettive (alberghi, B&B, campeggi o agriturismi) che hanno aderito ufficialmente all’iniziativa regionale.

Il processo è stato semplificato per evitare lunghe attese burocratiche:

  • Trova la struttura: Consulta l’elenco aggiornato dei partner sul sito ufficiale di PromoTurismoFVG.
  • Prenota direttamente: Contatta la struttura via email o telefono, specificando che intendi usufruire del Voucher TUReSTA. Sarà il gestore stesso ad attivare la richiesta sulla piattaforma regionale nei 7 giorni precedenti il tuo arrivo.
  • Firma e risparmia: All’arrivo in struttura, consegna il modulo di “Dichiarazione del beneficiario” compilato e un documento d’identità. Lo sconto verrà scalato subito dalla fattura finale

17.6.2026 E ancora storie dal Mercatino!

Domenica, al Mercatino, le donne erano il 99% dei venditori presenti; giustamente: tante Krivapete, tante di Ponteacco. Tra queste Claudia e Elvira che già di prima mattina avevano sistemato la loro “merce” sulla bancarella; oltre a scarpe e vestiti usati hanno esposto dei piccoli oggetti appoggiati su una vecchia mensola doppia, stile anni ’60. Le ore passavano e le vendite languivano…finalmente arriva una potenziale cliente che, dopo aver mirato e rimirato le decine di cose in mostra, sceglie qualcosa da acquistare: la mensola! Naturalmente, piuttosto che non vendere niente, la mensolina è stata ceduta volentieri, ma con l’accordo di attendere la fine della fiera per la consegna! Tra le risate di tutti, Alessia, della bancarella accanto ed “esperta” del mestiere, racconta che anche a lei era successa la stessa cosa anni prima. Aveva sistemato  il suo bambino piccolo in un seggiolino vicino al banchetto e un cliente le ha chiesto di vendergli proprio quel  seggiolino!